Prix Italia: la 78esima edizione si svolgerà a L’Aquila

Sarà L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, ad ospitare la 78/a edizione del Prix Italia

Il Prix Italia, promosso dalla Rai, è dedicato al meglio della produzione radiofonica, televisiva e
multimediale e gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Dal 28 settembre al 2 ottobre il centro di L’Aquila ospiterà il Festival, le anteprime Rai e il concorso che ogni anno coinvolge oltre 100 organismi radiotelevisivi provenienti da circa 90 Paesi. Un appuntamento di riferimento che riunisce registi, autori, artisti e operatori italiani e internazionali.

Per la prima volta nella sua storia, il Prix Italia si svolgerà nel cuore del centro storico della città abruzzese, “simbolo di rinascita e innovazione – afferma la segretaria generale del Prix Chiara Longo Bifano – riconosciuta come modello di smart city capace di rappresentare insieme memoria
storica e trasformazione contemporanea”.

Il Concorso, precisa Longo Bifano, “vuole valorizzare il ruolo dei broadcaster nel promuovere arte e cultura, in equilibrio tra creatività e tecnologia. La scelta de L’Aquila punta su un territorio in
grado di attrarre produzioni e grandi eventi culturali, offrendo al tempo stesso un contesto ricco di location naturali e competenze produttive”.

Grazie al supporto della Regione Abruzzo e della Film Commission, i partecipanti potranno sviluppare nuove esperienze e progetti di coproduzione internazionale. Il Concorso è riservato ai broadcaster, con iscrizioni aperte fino all’8 giugno nelle sezioni Radio & Podcast, TV e Digital. Tre i premi speciali previsti: il Premio in onore del Presidente della Repubblica, il Premio Signis e il
Premio YLAB, assegnato da una giuria di studenti delle Università e delle Istituzioni culturali d’Abruzzo.

Presidente dell’edizione dedicata alle arti performative sarà Corey Baker, pluripremiato regista e coreografo neozelandese, noto anche per opere diventate virali come la coreografia di Dead Dance di Lady Gaga, lanciata dalla serie Netflix Wednesday e Swan Lake Bath Ballet, creato per la Bbc e
vincitore del Prix Italia nel 2021 con la seguente motivazione: “Per le generazioni a venire, questa straordinaria produzione rappresenterà un perfetto esempio di quanto gli esseri umani possano essere creativi, anche in tempi di crisi”.

«È un onore essere Presidente del Prix Italia in un anno dedicato alle arti performative – dichiara Corey Baker -. Per me, questo significa cose strane, selvagge, folli, stravaganti, impossibili e nuove. Questo è ciò che le persone creative vogliono realizzare e – se le emittenti si fideranno di questi creativi – capiranno che è ciò che vuole anche il pubblico».

Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio:

«Accogliamo con grande orgoglio la decisione della RAI di scegliere L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026, come sede della 78ª edizione del Prix Italia. È un riconoscimento di straordinario valore per la città e per l’intero Abruzzo, che premia il grande lavoro di rinascita, innovazione e apertura internazionale che il nostro territorio sta portando avanti.

Il Prix Italia rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della produzione radiotelevisiva mondiale, capace di unire creatività, cultura e tecnologia. Avere qui, nel cuore del nostro centro storico, registi, autori, artisti e professionisti provenienti da decine di Paesi sarà un’opportunità unica di confronto e ispirazione.

In questi mesi abbiamo lavorato insieme al Comune dell’Aquila, in maniera intensa e riservata, per poter ottenere questi prestigiosi appuntamenti di carattere culturale che offrono visibilità e opportunità, nella consapevolezza che la crescita del territorio e dell’intero Abruzzo passa anche attraverso questi momenti di sviluppo socio-economico.

Ringrazio la RAI, la Segreteria generale del Prix Italia e tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questo risultato. L’Aquila, con la sua energia e il suo spirito di rinascita, saprà accogliere al meglio questa manifestazione, mostrando al mondo l’immagine di un Abruzzo vitale, orgoglioso e culturalmente protagonista».

Marina Moretti: