Depositato alle Procure di Pescara, Chieti, L’Aquila e Teramo esposto del Codacons su “rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative”
L’iniziativa legale è dell’associazione che, in Italia sta monitorando in modo ufficiale l’andamento dei listini, con particolare riferimento al comparto dei carburanti. A seguito della presentazione dell’esposto in Abruzzo si potranno avviare le indagini penali mirate. In particolare si potrà verificare se sui prezzi al dettaglio di molteplici settori si stiano consumando eventuali speculazioni che sfruttano la situazione in Medio Oriente per aumentare artatamente i listini, a danno dei consumatori.
Nell’esposto del Codacons si legge :
«Le crisi geopolitiche e le tensioni nei mercati energetici allo stato attuale rappresentano momenti di particolare fragilità per l’equilibrio economico globale. Quando tali dinamiche coinvolgono beni essenziali – quali energia, carburanti, prodotti agricoli, alimentari e materie prime industriali – l’impatto incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini, sul potere d’acquisto delle famiglie e sull’equilibrio dell’intero sistema economico.
Negli ultimi giorni si segnalerebbe un significativo aumento dei prezzi in molteplici filiere produttive, tra cui quella energetica, agricola, alimentare e industriale. Un aumento di tale entità comporta effetti economici estremamente significativi».
Sul fronte dei carburanti:
«Considerando che in Italia, allo stato attuale, le vendite sulla rete ordinaria sono pari a 23.387,3 milioni di litri annui (circa 64.074.794 litri al giorno) appare evidente come anche incrementi apparentemente contenuti nel prezzo unitario possano generare, su scala nazionale, trasferimenti economici di enorme entità a carico dei consumatori.
V’è di più. Parallelamente, analoghe dinamiche di incremento dei prezzi sembrerebbero essere state segnalate nel settore agricolo. Alcuni osservatori del settore agroalimentare hanno infatti segnalato il rischio di aumenti nei prezzi dei fertilizzanti, delle materie prime agricole e dei prodotti alimentari, con un conseguente incremento dei prezzi al consumo. Il rialzo del costo dei carburanti sta già producendo effetti sui prezzi dei prodotti alimentari, con aumenti segnalati su diverse categorie di prodotti ortofrutticoli.
Ulteriori segnali di possibili tensioni speculative parrebbero emergere anche nel settore industriale: alcuni fornitori di materie plastiche utilizzate per la produzione di bottiglie di acqua minerale avrebbero richiesto aumenti fino al 30% sui prezzi della plastica, con incrementi stimati tra 200 e 250 dollari a tonnellata. Tali aumenti, secondo gli stessi operatori del settore, sarebbero stati giustificati con le tensioni geopolitiche e con le possibili interruzioni delle forniture energetiche, circostanza che tuttavia merita approfondita verifica sotto il profilo della reale incidenza sui costi di produzione.
Per quanto riguarda importanti materie prime usate in ambito edilizio e industriale, rialzi dei listini riguardano il rame con un balzo che sfiora il 40%, il ferro e i profilati di alluminio con listini ritoccati del 20%. Il settore delle costruzioni lamenta poi incrementi del 18% per il conglomerato bituminoso (a fronte di un rialzo del 12% del future alla Borsa di Shanghai) e le membrane, +10% per il calcestruzzo. Nel settore della meccanica alcune plastiche accusano incrementi del 30%. Anche il legno ha iniziato a sentire il clima di tensione con incrementi dei prezzi tra il 10 e il 15%».
Per tali motivi il Codacons ha chiesto alle Procure di disporre sul territorio di competenza l’apertura di accertamenti investigativi volti a verificare la dinamica di formazione dei prezzi nei settori energetico, dei carburanti, del gasolio agricolo, dei materiali edilizi, delle materie plastiche destinate agli imballaggi e della filiera agroalimentare.
L’obiettivo è accertare se gli aumenti risultano proporzionati e giustificati dalle effettive variazioni dei costi delle materie prime e di approvvigionamento, e la possibile configurabilità di condotte penalmente rilevanti. Il particolare riferimento è alle fattispecie previste dagli art. 501 bis codice penale e art. 501 codice penale, come ad ogni altra ipotesi di reato che dovesse emergere all’esito delle indagini.
Quindi potrebbero essere disposti accertamenti delegati alla Guardia di Finanza e agli altri organi di polizia giudiziaria competenti, anche mediante l’acquisizione della documentazione relativa ai listini, ai costi di approvvigionamento e alle dinamiche di formazione dei prezzi nelle diverse fasi della filiera economica.