Premi Flaiano: la Presidente Carla Tiboni ribatte al consigliere D’Angelo

“Il consigliere comunale Simone D’Angelo, sembra sia stato ingolosito dall’incontro in Commissione cultura con il direttore della fotografia D’Attanasio, e non ha perso l’occasione per tentare di dare una spallata ai Premi Flaiano, ovviamente a vuoto, dimostrando di essere un presidente di commissione che dovrebbe ancora imparare molto sulla cultura e studiare un po’ di più”, lo dice la presidente dei Premi Flaiano, Carla Tiboni

“Andare oltre la passerella dei Premi, senza togliere nulla ai Premi Flaiano”, è la solita frase provinciale, pronunciata senza conoscere la realtà culturale che l’Associazione Flaiano ha costruito 53 anni fa e che oggi rappresenta uno dei maggiori premi italiani, che porta il nome di uno straordinario personaggio della cultura del novecento, pescarese, premio cui due giorni fa è stata riconosciuta ancora una volta la medaglia dedicata del Capo dello Stato. Se accade, un motivo ci sarà.

Il motivo è che i Premi fanno cultura tutto l’anno ( ma forse il distratto consigliere D’Angelo non lo sa?) , perchè è ormai un contenitore di eventi che sviluppa attività culturali in ogni periodo. Quella che D’Angelo chiama passerella, è la serata finale di un Premio prestigioso, dietro il quale ci sono giurie tecniche qualificatissime, che premiano gli artisti che si sono contraddistinti nell’anno corrispondente, nelle varie discipline del premio.

Pensare che investire nel territorio significhi attribuire al cinema capacità esoteriche di cambiare lo stato delle cose, lascia il tempo che trova.

Parlare poi genericamente della Film Commission, lascia il tempo che trova, perché anche l’Associazione Flaiano, che ha partecipato ai lavori di preparazione per la costituzione della film Commission, conosce le potenzialità di questa realtà che sta lavorando, ma non con le modalità che pensa D’Angelo, ma con la consapevolezza di doversi inserire in una realtà competitiva e farsi spazio nella concorrenza delle altre regioni, avendo tutti i requisiti.

Se il consigliere avrà un po’ di tempo, vada a leggere il sito dei premi e vedrà quante attività sono svolte anche in favore dei giovani. Basta fare un clic e leggerà di una realtà culturale che non ha concorrenza.

Ancora una volta, i Premi Flaiano sono oggetto di un attacco sconsiderato, che denota una grave resistenza da parte di chi dovrebbe essere orgoglioso di avere nella propria città un prestigioso evento culturale che porta il mondo a Pescara, a differenze di altri eventi che costano molto ma rendono poco.

E francamente siamo un po’ stanchi di dover fare cultura a questi livelli e avere notizia di chi tenta di remare contro.

Per fortuna la risposta più importante è quella del pubblico e della città che hanno capito i Premi”.

Carla Tiboni presidente Premi Internazionali Flaiano

Antonella Micolitti: