Prati di Tivo: i liquidatori lavorano al rilancio della stazione sciistica

Prati di Tivo: i liquidatori della Gran Sasso Teramano lavorano al rilancio degli impianti e si oppongono al decreto ingiuntivo dell’ex gestore

Fare chiarezza e restituire un futuro al comprensorio: i commissari liquidatori della Gran
Sasso Teramano – Piergiorgio Passerini, Tiziano Ferro e Giorgio D’Ignazio – intervengono ufficialmente per rispondere all’ennesimo grido d’allarme lanciato dagli operatori economici
di Prati di Tivo. I liquidatori delineano il cronoprogramma delle prossime azioni finalizzate al rilancio della stazione turistica della montagna teramana.

Passerini, Ferro e D’Ignazio ricordano che la macchina organizzativa si è mossa solo quando la legge lo ha permesso. Nonostante le pressioni della stagione turistica, la GST infatti è rientrata
ufficialmente in possesso degli impianti e dei beni di Prati di Tivo e Prato Selva solo il mese scorso, dopo la consegna del verbale da parte dell’Ufficiale giudiziario.

«Comprendiamo la preoccupazione delle attività commerciali che chiedono  tempi certi – spiegano i liquidatori -, ma l’attuale situazione è il risultato di una complessa vicenda giudiziaria. Il contenzioso con la ditta di Marco Finori continua a rallentare il ritorno alla normalità operativa».

Proprio riguardo a Finori, la GST ha confermato l’opposizione al decreto ingiuntivo per circa 300mila euro relativo a fatture contestate dalla società, in assenza di verifiche tecniche e
autorizzazioni preventive. In sinergia con la Provincia di Teramo, inoltre, sono state attivate le procedure per verificare lo stato di conservazione degli impianti (con una perizia tecnica).

È stata anche prevista la copertura economica per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ed è in corso il recupero della documentazione tecnica e amministrativa della seggio-cabinovia. Inoltre è stata avviata l’interlocuzione con potenziali partner interessati alla gestione o a investire nella stazione turistica.

La GST ha annunciato che l’Assemblea dei soci sarà convocata a breve e che l’obiettivo finale restano il ripristino della piena funzionalità della seggio-cabinovia dei Prati di Tivo e la ricerca di risorse specifiche per il rilancio di Prato Selva.