Oggi, davanti al carcere di Lanciano, dalle ore 9:30 alle 13:00 sit-in di protesta dei sindacati di Polizia penitenziaria
La manifestazione è stata dai sindacati di Polizia penitenziaria Sappe, Sinappe, Uilfp PP, Uspp, e Cgil per denunciare pubblicamente una situazione “divenuta intollerabile per il personale in servizio”.
«La protesta – si legge in una nota delle cinque sigle – nasce dall’interruzione delle trattative sindacali formalmente comunicata il 27 aprile 2026, determinata dal mancato rispetto degli accordi sindacali, delle regole che disciplinano il rapporto di lavoro e delle norme sul ricorso al lavoro straordinario».
«Non è più accettabile – dicono i sindacati – che a pagare siano sempre e soltanto le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, costretti da mesi, anzi da anni, a sopportare carichi di lavoro sempre più pesanti, soprattutto nelle sezioni di alta sicurezza, con un aumento continuo dei sacrifici personali e professionali. È grave che, invece di rafforzare gli organici e garantire condizioni di lavoro sostenibili, si continui a scaricare ogni criticità su chi già opera quotidianamente in condizioni difficili, con senso del dovere e spirito di servizio».
Attraverso il sit-in le organizzazioni sindacali vogliono lanciare un messaggio chiaro all’amministrazione:
«Il personale non può essere trattato come una variabile da piegare unilateralmente alle emergenze organizzative. Servono rispetto degli accordi, rispetto delle prerogative sindacali, rispetto delle norme e soprattutto rispetto per il lavoro di chi garantisce ogni giorno sicurezza, ordine e legalità all’interno dell’Istituto».
Durante la manifestazione verranno chiesti la revoca immediata dell’ordine di servizio e un intervento urgente del provveditore regionale, Giacinto Siciliano, affinché “venga
finalmente assicurata l’assegnazione di personale sufficiente alla gestione della casa circondariale di Lanciano”.