Polizia penitenziaria: sit-in di protesta davanti al carcere di Lanciano

Oggi, davanti al carcere di Lanciano, dalle ore 9:30 alle 13:00 sit-in di protesta dei sindacati di Polizia penitenziaria

La manifestazione è stata dai sindacati di Polizia penitenziaria Sappe, Sinappe, Uilfp PP, Uspp, e Cgil per denunciare pubblicamente una situazione “divenuta intollerabile per il personale in servizio”.

«La protesta – si legge in una nota delle cinque sigle – nasce dall’interruzione delle trattative sindacali formalmente comunicata il 27 aprile 2026, determinata dal mancato rispetto degli accordi sindacali, delle regole che disciplinano il rapporto di lavoro e delle norme sul ricorso al lavoro straordinario».

Alla base della mobilitazione, in particolare, c’è la contestazione dell’ordine di servizio n. 77 del 23 aprile 2026, con cui la direzione ha imposto unilateralmente la modifica degli orari dei turni di servizio a tutto il personale. Questo nonostante non fosse stato raggiunto il necessario accordo e con il parere contrario di tutte le organizzazioni sindacali firmatarie.

«Non è più accettabile – dicono i sindacati – che a pagare siano sempre e soltanto le donne e gli uomini della Polizia penitenziaria, costretti da mesi, anzi da anni, a sopportare carichi di lavoro sempre più pesanti, soprattutto nelle sezioni di alta sicurezza, con un aumento continuo dei sacrifici personali e professionali. È grave che, invece di rafforzare gli organici e garantire condizioni di lavoro sostenibili, si continui a scaricare ogni criticità su chi già opera quotidianamente in condizioni difficili, con senso del dovere e spirito di servizio».

Attraverso il sit-in le organizzazioni sindacali vogliono lanciare un messaggio chiaro all’amministrazione:

«Il personale non può essere trattato come una variabile da piegare unilateralmente alle emergenze organizzative. Servono rispetto degli accordi, rispetto delle prerogative sindacali, rispetto delle norme e soprattutto rispetto per il lavoro di chi garantisce ogni giorno sicurezza, ordine e legalità all’interno dell’Istituto».

Durante la manifestazione verranno chiesti la revoca immediata dell’ordine di servizio e un intervento urgente del provveditore regionale, Giacinto Siciliano, affinché “venga
finalmente assicurata l’assegnazione di personale sufficiente alla gestione della casa circondariale di Lanciano”.

Marina Moretti: