Pineto, la Prefettura rassicura: nessun trasferimento per i profughi ucraini

Nessun trasferimento fuori provincia per i cittadini ucraini accolti nel teramano

La Prefettura rassicura e prova a spegnere le preoccupazioni emerse nelle ultime settimane, soprattutto a Pineto, dove la comunità ucraina – circa 360 persone – aveva chiesto di poter restare nelle strutture locali dopo l’uscita di scena di Arci Perugia, gestore del servizio di accoglienza dal 2022.
A chiarire la linea è il prefetto Fabrizio Stelo: lo Stato, assicura, garantirà la continuità del percorso di integrazione senza allontanamenti dal territorio. La recente gara pubblica per l’affidamento del servizio si è infatti conclusa e prevede soluzioni che restano all’interno della provincia.
I beneficiari di protezione temporanea, arrivati in fase emergenziale all’inizio della guerra, continueranno quindi il loro percorso nel teramano. Il nuovo gestore ha messo a disposizione due strutture, una a Pineto e l’altra a Roseto degli Abruzzi, impegnandosi anche a garantire collegamenti gratuiti tra i due centri.
Dalla Prefettura arriva anche un bilancio sull’efficacia del sistema di accoglienza: dei circa 400 profughi presenti a giugno 2025, almeno un centinaio ha già raggiunto l’autonomia grazie a un’occupazione retribuita, completando positivamente il percorso di integrazione.
Sul fronte politico e istituzionale, la questione resta comunque aperta. Nella giornata di ieri una delegazione della comunità ucraina, affiancata da rappresentanti dell’opposizione, ha incontrato il sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta per fare il punto e valutare le prossime mosse.

Federico Di Luigi: