Pierburg Lanciano: la vendita entro fine settembre

Ieri nuovo tavolo al Ministero delle imprese dedicato alla vertenza Pierburg, azienda del settore automotive con sede anche a Lanciano

Nuovo tavolo al Mimit per la vertenza Pierburg – Gruppo Rheinmetall, organizzato a seguito del processo di vendita che coinvolge oltre 350 lavoratori nei tre stabilimenti italiani di Lanciano, Livorno e Torino.
Presenti da remoto, oltre all’azienda, le Istituzioni e le organizzazioni sindacali, nazionali e territoriali. Durante la riunione l’azienda ha comunicato che il percorso di vendita è ormai avviato verso la fase conclusiva: restano infatti due manifestazioni d’interesse vincolanti in fase di valutazione, entrambe orientate alla crescita industriale, e una di esse si aggiudicherà gli asset.

Le offerte vincolanti per l’acquisizione sono attualmente due, Aurelius Group, società di investimento alternativo e EcoGroup, specializzata in operazioni di corporate carve-out.
È stato inoltre riferito che nel primo trimestre 2026 si procederà alla scelta dell’acquirente e alla
firma del contratto di vendita, mentre il completamento formale della transazione è previsto
entro il 30 settembre 2026.

Pierburg ha precisato che, nel corso delle prossime settimane, verrà individuata la proposta maggiormente orientata al rilancio industriale dei siti produttivi. L’azienda condividerà la soluzione in sede ministeriale prima della sottoscrizione, in coerenza con lo spirito di confronto che ha caratterizzato il tavolo sin dal suo inizio.
Il ministero, valutando positivamente l’approccio di condivisione adottato dall’azienda, ha manifestato l’intenzione di riconvocare il tavolo in sede plenaria non appena emergeranno
elementi di novità significativi.

“Durante l’incontro – commentano i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, abbiamo ribadito sia all’azienda che allo stesso Ministero quelle che per noi sono le priorità: tutela dei livelli occupazionali e prospettive certe per i siti produttivi.
Abbiamo inoltre ribadito che in questa fase sono fondamentali chiarezza e trasparenza su qualsiasi avanzamento rispetto alla cessione. L’impegno assunto dall’azienda e dal Ministero è quello di riconvocare il tavolo appena ci saranno novità rispetto al processo di vendita”.