Pescara: via Lago di Borgiano 16, nuove denunce di Pettinari

Questa mattina Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea rispettivamente Presidente e consiglieri comunali del Movimento Politico “Pettinari per l’Abruzzo” hanno tenuto una conferenza stampa in Via Lago Di Borgiano 16 a Pescara con i cittadini

La situazione che si vive in via Lago di Borgiano 16 a Pescara – dichiarano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – ha ormai superato ogni limite di tollerabilità e rappresenta il fallimento delle politiche di quel centro sinistra a guida PD incapace, inadatto e complice di quel centro destra che male ha fatto. Un edificio di edilizia residenziale pubblica che dovrebbe rappresentare una risposta concreta per famiglie in difficoltà è stato progressivamente trasformato in un luogo simbolo di degrado, illegalità e abbandono istituzionale. Da tempo i residenti segnalano una realtà drammatica: spacciatori che utilizzano gli alloggi popolari come base operativa per lo spaccio di droga, con un continuo via vai di persone a tutte le ore del giorno e della notte. Una situazione che sta rendendo la vita impossibile alle tante famiglie oneste che abitano nel palazzo e nelle strade circostanti. Accanto a chi vive di illegalità, infatti, ci sono tante persone perbene, pensionati, lavoratori e famiglie con bambini, che ogni giorno sono costretti a convivere con paura, degrado e tensioni continue. Molti di loro vorrebbero denunciare apertamente quanto accade, ma la paura di ritorsioni e violenze li spinge spesso al silenzio. È inaccettabile – continuano Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – che cittadini onesti debbano sentirsi ostaggi nelle proprie case. Le segnalazioni raccolte raccontano episodi che rendono bene la gravità della situazione. All’interno dello stabile, infatti, sarebbe stata realizzata abusivamente una stanza  in soffitta, trasformata in una vera e propria “stanza del buco”. Dopo aver acquistato la droga all’interno dell’edificio, alcuni tossicodipendenti si ritirerebbero proprio in questo locale per consumarla. In questo spazio sarebbe stato addirittura allestito un letto, rendendo quel luogo una sorta di rifugio per il consumo di sostanze stupefacenti. Un fatto gravissimo che genera paura e indignazione tra gli abitanti, costretti a convivere con scene di degrado estremo all’interno dello stesso edificio in cui vivono. Ma il problema non riguarda soltanto il palazzo di via Lago di Borgiano 16. L’intero quartiere Rancitelli-Villa Del Fuoco mostra segni evidenti di abbandono e degrado urbano. Le strade sono dissestate e piene di buche, i marciapiedi risultano rotti e spesso pericolosi per anziani e bambini, la sporcizia è diffusa e il verde pubblico appare completamente trascurato. I parchi cittadini, che dovrebbero rappresentare luoghi di aggregazione e socialità, in molti casi risultano chiusi o privi della necessaria manutenzione. Questa situazione contribuisce ad alimentare un clima di insicurezza e di sfiducia nei confronti delle istituzioni. Quando un quartiere viene lasciato al degrado, inevitabilmente diventa terreno fertile per fenomeni di illegalità. Per questo il movimento Pettinari per l’Abruzzo, raccogliendo le segnalazioni e il grido di aiuto dei residenti, ritiene indispensabile un intervento immediato e strutturale.

 

Le  proposte:

  • Sfratto immediato dagli alloggi popolari per tutti coloro che utilizzano le case pubbliche come base per attività criminali, in particolare per lo spaccio di droga.
  • Restituzione degli alloggi alle famiglie oneste che hanno realmente diritto a una casa popolare e che rispettano le regole della convivenza civile.
  • Controlli serrati e continui all’interno dello stabile, con verifiche sulla presenza di locali abusivi e sull’utilizzo illegale degli spazi comuni.
  • Istituzione di pattuglioni misti interforze, con la presenza coordinata di polizia, carabinieri e guardia di finanza, per garantire un presidio costante dell’area.
  • Pattugliamenti anche appiedati, fondamentali per avere un controllo reale del territorio e ristabilire la percezione di sicurezza tra i residenti.
  • Coinvolgimento dell’operazione “Strade Sicure”, con il supporto dell’Esercito, per rafforzare ulteriormente il controllo dell’area e contrastare lo spaccio.
  • Riqualificazione urbana del quartiere, con il rifacimento delle strade dissestate e dei marciapiedi danneggiati.
  • Pulizia straordinaria e manutenzione costante del verde pubblico, oggi completamente trascurato.
  • Riapertura e manutenzione dei parchi cittadini, che devono tornare a essere luoghi sicuri per famiglie e bambini.
  • Realizzazione del nuovo Palazzo della Regione nell’area dell’ex Ferro di Cavallo, progetto che potrebbe rappresentare un’importante occasione di rigenerazione urbana, sicurezza e sviluppo per tutta la zona.

“Non possiamo accettare” – concludono Pettinari, Di Pillo e D’Andrea – “che un quartiere della città venga lasciato nell’abbandono mentre cittadini onesti sono costretti a convivere con criminalità e degrado. La presenza dello Stato e delle istituzioni deve essere forte, visibile e costante. Il movimento Pettinari per l’Abruzzo continuerà a portare avanti queste battaglie, dando voce ai cittadini che chiedono semplicemente ciò che dovrebbe essere normale: vivere in un quartiere sicuro, decoroso e dignitoso. La legalità non può arretrare davanti alla paura. È il momento di intervenire con decisione per restituire via Lago di Borgiano e l’intero quartiere ai cittadini onesti.”

Carmine Perantuono: Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.