La storia della cagnolina Testina, rimasta sola dopo la morte del suo proprietario, un senzatetto di 44 anni a Pescara, ha commosso e mobilitato le associazioni animaliste. Annullamento in autotutela e riapertura dell’istruttoria è quanto chiede al Comune di Pescara Lndc Animal Protecion a proposito dell’affidamento di Testina, la cagnolina meticcia di circa nove anni rimasta sola dopo il decesso di un senzatetto di 44 anni, trovato morto in un rudere del centro di Pescara lo scorso 24 aprile
Secondo quanto appreso tramite volontari del territorio, spiega l’associazione, “il cane sarebbe stato affidato a persone che si sono qualificate come fratelli biologici del defunto, anch’essi senza fissa dimora e non censiti all’Anagrafe nazionale della popolazione residente. Una decisione che, in base a quanto riportato – osserva Lndc – sarebbe stata adottata senza adeguato accertamento formale della qualità di eredi dei soggetti individuati, senza verifiche sufficienti circa la loro effettiva legittimazione a disporre dell’animale e senza valutare la capacità di queste persone di occuparsi adeguatamente di Testina, per la quale l’associazione locale Animalisti Volontari Pescara avrebbe già una famiglia affidataria di comprovata affidabilità”.
Per questo l’associazione ha trasmesso un’istanza urgente alle autorità competenti chiedendo la revoca o l’annullamento dell’affidamento e la riapertura dell’istruttoria con una nuova
valutazione approfondita della situazione, “nell’esclusivo interesse del benessere della cagnolina”.
“Quando si parla della vita e della tutela di un animale fragile e improvvisamente rimasto senza il proprio punto di riferimento, non si può agire con superficialità o ricorrendo a scorciatoie – dichiara Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection -. Ogni decisione deve essere presa dopo verifiche accurate e trasparenti, mettendo al centro esclusivamente il benessere dell’animale e la reale idoneità di chi dovrebbe occuparsene. Chiediamo quindi che venga fatta piena chiarezza sulla procedura seguita e che si proceda a una nuova istruttoria approfondita”.
