Il Piano di risanamento acustico nel centro storico di Pescara e le disposizioni che vietano la somministrazione di alcolici oltre la mezzanotte, destinati a scatenare non poche polemiche. In una nota il sindaco Masci parla di equilibrio.
È stata firmata nel pomeriggio la proroga dell’ordinanza relativa a Pescara Vecchia che impone alle attività dalle ore 24:00 fino alle ore 06:00, dei giorni venerdì su sabato, sabato su domenica, domenica su lunedì, il divieto di somministrazione su tavoli e sedie che insistono su aree esterne, pubbliche o private. Sempre dalle ore 24:00 fino alle ore 06:00, dei giorni dal venerdì alla domenica, è stato disposto il divieto di vendita per asporto, anche per consumo sul posto, di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in contenitori di vetro, alluminio, latta e similari, ad eccezione della vendita con consegna a domicilio. Il provvedimento entra in vigore a partire da oggi e avrà una durata di 45 giorni.
L’atto, firmato dal sindaco di Pescara Carlo Masci, arriva il giorno successivo all’approvazione in Consiglio comunale del Piano di Risanamento Acustico (PRA), avvenuta nella seduta di ieri con 19 voti favorevoli e 5 contrari. Il Piano sarà pubblicato per 30 giorni per consentire la presentazione di eventuali osservazioni, al termine dei quali potrà entrare definitivamente in vigore.
Proprio sul PRA è intervenuto il sindaco Masci, sottolineando come le scelte assunte dall’amministrazione siano frutto di un percorso complesso, ragionato e responsabile:
“Le decisioni così importanti per i cittadini e per le attività non vengono mai prese a cuor leggero. L’approvazione del Piano di Risanamento Acustico per Pescara Vecchia è un atto necessario perché delinea i percorsi da intraprendere per tutelare le attività che lavorano nel rispetto delle regole e, allo stesso tempo, mettere con le spalle al muro chi crea problemi ai residenti, alle altre attività e alla città in generale. Meno di un mese fa ho scoperto di essere indagato come sindaco per “omissione d’atti d’ufficio e disturbo della quiete pubblica” relativamente alla questione analoga di Piazza Muzii e che la mia posizione è stata archiviata proprio perché ho applicato le misure cautelari indicatemi dal “tavolo di monitoraggio”, così agendo a tutela, con assoluto equilibrio, sia dei residenti sia delle attività economiche. Le modalità di intervento, infatti, sono imposte dalla legge e rappresentano l’unico strumento amministrativo per garantire il rispetto delle regole e il diritto al riposo dei cittadini.
Masci ha poi evidenziato il clima di confronto costruttivo instaurato con gli esercenti di Pescara Vecchia:
“C’è stato un lungo momento di dialogo con i rappresentanti delle attività che, a mio avviso, è stato assolutamente positivo. I tecnici comunali hanno spiegato che la proroga dell’ordinanza si è resa necessaria perché i parametri previsti dalla legge non vengono ancora rispettati e, di conseguenza, non è possibile alcuna elasticità di orario. Pur con qualche comprensibile dispiacere, gli esercenti hanno preso atto della situazione, riconoscendo che il Piano di Risanamento Acustico può essere uno strumento utile soprattutto a tutela di chi lavora correttamente nel rispetto delle regole. Ci siamo messi a totale disposizione per programmare eventi che portino più persone a frequentare il centro storico tutto il giorno, non soltanto di sera, sempre nel rispetto della legge, in modo tale che gli operatori siano invogliati a modificare gli orari di apertura delle loro attività. Ricordo bene quando è nato il fenomeno del centro storico. Nel 1997, con Stefania Di Blasio di Samboa e Severino Forcone della Lumaca, abbiamo dato nuova linfa a una zona allora degradata con un’iniziativa culturale-gastronomica sperimentale che chiamammo “Riviviamo Pescara Antica”, che ebbe un successo strepitoso, quasi in contemporanea, con il sindaco Pace abbiamo riqualificato quell’area facendo la prima pedonalizzazione in città, da quel momento aprirono tantissimi ristoranti e bar dando vita alla movida pescarese. Oggi Pescara Vecchia è una realtà molto cresciuta, anche dal punto di vista culturale, con il Museo delle Genti d’Abruzzo, la casa natale di Gabriele d’Annunzio, il circolo bibliotecario Aternino, l’auditorium Petruzzi, adesso è giunto il momento di favorire iniziative che consentano una frequentazione del luogo durante tutto l’arco della giornata”.
“Nel Piano – ha precisato il sindaco – è inoltre previsto il blocco al rilascio di determinate nuove licenze e un rafforzamento dei controlli. Sono certo che le forze dell’ordine lavoreranno per contrastare chi opera nel totale mancato rispetto delle normative. Ho anche scritto al nuovo Prefetto di Pescara chiedendo maggiori controlli nella zona, sia per contrastare le attività irregolari sia per tutelare gli avventori, spesso a disagio per la presenza di clientela violenta. L’opposizione esaspera i toni e descrive una realtà che non esiste, così facendo soltanto il male di Pescara. Non c’è nessun provvedimento che preveda la chiusura delle attività a mezzanotte: a quell’ora devono semplicemente essere tolti i tavolini esterni, mentre la chiusura delle porte d’ingresso e il contenimento dei decibel musicali sono già previsti nelle licenze. Invito la minoranza a non alimentare messaggi catastrofici, perché al nostro posto sarebbe costretta a fare esattamente le stesse cose. Lavoreremo in maniera sinergica con gli esercenti – ha concluso il sindaco – guidati da un unico chiaro obiettivo: il bene della comunità pescarese e la difesa dell’economia della città.”