Si è tenuta questa mattina a Pescara la riunione del Tavolo interistituzionale per la presentazione dei percorsi formativi finanziabili in tema di educazione e reinserimento dei detenuti: riunione indetta dalla Garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Politiche Sociali, alla Formazione e all’Istruzione, Roberto Santangelo, il direttore del Dipartimento Sociale-Enti Locali-Cultura Emanuela Grimaldi, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio-Abruzzo-Molise Giacinto Siciliano, il dirigente del Centro Giustizia minorile Antonio Pappalardo, il dirigente del Servizio Autorità di Gestione Unica FESR-FSE Carmine Cipollone e i direttori degli istituti penitenziari abruzzesi: Arianna Colonna (Pescara), Maria Lucia Avantaggiato (Teramo), Barbara Lenzini (L’Aquila), Maria Taraschi (IPM L’Aquila), Franco Pettinelli (Chieti), Maria Celeste D’Orazio (Avezzano), Stefano Liberatore (Sulmona), Daniela Moi (Lanciano), Rita Cerino (Vasto).
“E’ importante creare un coordinamento tra tutti gli attori istituzionali coinvolti” ha spiegato Scalera sottolineando come l’assessore Santangelo abbia mantenuto l’impegno preso “per quanto riguarda l’utilizzo di 2 milioni e 500 mila euro di fondi FSE plus destinati alla formazione dei detenuti adulti e 500mila euro per i detenuti minori. A questo scopo esistono anche linee di finanziamento nazionali che riguardano altri interventi che metteremo in pratica più avanti. E’ importante che questi interventi non si sovrappongano onde evitare di perderli per il divieto del doppio finanziamento. Quindi – rimarca Scalera – questo tipo di incontri è fondamentale per comprendere quali siano le reali necessità dei singoli istituti di pena ed è necessario creare una sinergia virtuosa.
“La formazione è il primo anello fondamentale per il reinserimento del detenuto affinché non possa più delinquere. In tal modo è possibile perseguire il nostro obiettivo principale: la recidiva zero. Ogni detenuto può svolgere una differente attività formativa a seconda del circuito o dal trattamento specifico al quale è sottoposto. La proposta formativa sarà molteplice dai più classici corsi per pizzaiolo a quelli per barberie fino ai corsi per gli operatori dei villaggi turistici che permettono di sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e incrementare la sicurezza nel rapportarsi con gli altri e poter rientrare nella società in una veste diversa” ha concluso la Garante dei detenuti.