Nuova e gravissima aggressione ai danni del personale sanitario a Pescara
Un uomo di 53 anni è stato denunciato dopo aver aggredito violentemente in viale Bovio gli operatori del 118 che erano intervenuti per prestargli soccorso, ferendone due, per poi scagliarsi successivamente anche contro gli agenti della Polizia di Stato.
La dinamica dei fatti
L’allarme è scattato quando la centrale operativa del 118 ha inviato un’ambulanza in viale Bovio per assistere l’uomo. Tuttavia, all’arrivo dei sanitari, il 53enne – in evidente stato di alterazione – ha rifiutato l’aiuto medico e ha iniziato a inveire contro l’equipaggio all’interno del mezzo di soccorso. La situazione è rapidamente degenerata: l’uomo è passato dalle offese verbali alla violenza fisica, ferendo due operatori sanitari e tentando di danneggiare l’ambulanza.
L’intervento della Polizia
L’incolumità degli operatori ha richiesto l’intervento immediato delle volanti della Questura di Pescara. Anche di fronte alle divise, l’uomo non ha placato la propria furia, opponendo una forte resistenza e aggredendo i poliziotti prima di essere definitivamente bloccato e messo in sicurezza.
Condotto in Questura, il cinquantatreenne è stato denunciato. Dovrà rispondere di aggressione a incaricato di pubblico servizio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Sul grave episodio è intervenuto duramente il vice presidente del Consiglio regionale, Antonio Blasioli, chiedendo tutele immediate per la categoria:
«Solidarietà a operatori 118 aggrediti: servono protocolli chiari e misure adeguate di sicurezza. Si dia seguito agli impegni assunti nella manifestazione del 3 maggio. Condanno con la massima fermezza il grave episodio avvenuto ieri sera in viale Bovio, a Pescara, dove un uomo soccorso dal 118 ha aggredito gli operatori sanitari all’interno dell’ambulanza, ferendo due professionisti impegnati nel loro lavoro. Ancora una volta assistiamo a una scena inaccettabile, dove chi presta soccorso viene colpito proprio mentre sta proteggendo la comunità. È un fatto che non può essere normalizzato né tollerato.
Non è la prima volta che intervengo denunciando il grave clima a cui è sottoposto il personale sanitario, dai gravi fatti accaduti nei mesi scorsi all’interno dell’ospedale fino all’ultimo accaduto in viale Bovio. Il personale sanitario, dagli operatori del 118 agli infermieri, dai medici ai tecnici, ha il diritto di lavorare in sicurezza, senza il timore di essere aggredito durante un intervento. La violenza contro chi si prende cura è una ferita che riguarda l’intera società.
Ricordo che solo il 3 maggio scorso si è svolto il corteo indetto dall’ordine delle professioni infermieristiche contro le aggressioni e le violenze ai danni dei professionisti della sanità, dove si è alzata la richiesta dei lavoratori di fare il proprio dovere in sicurezza. Per questo chiedo con forza che tutte le autorità preposte garantiscano pienamente la sicurezza degli operatori, attraverso misure adeguate, protocolli aggiornati e forme di garanzia costantemente attive che impediscano il ripetersi di episodi come questo. Esprimo la mia vicinanza ai due soccorritori feriti e ribadisco l’impegno delle istituzioni regionali affinché la tutela del personale sanitario diventi una priorità concreta e non solo dichiarata.»
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha espresso ferma condanna per l’accaduto e piena solidarietà ai lavoratori coinvolti:
«Confido nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine affinché il responsabile di questo gravissimo gesto venga assicurato alla giustizia, affinché risponda delle proprie azioni.
Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori sanitari che, con professionalità, spirito di sacrificio e grande umanità, svolgono ogni giorno un lavoro straordinario e prezioso al servizio della collettività. Il loro impegno merita rispetto, riconoscenza e la massima tutela da parte delle istituzioni e di tutta la comunità.»