Chiamata a pronunciarsi sul bilancio, nel pomeriggio a Pescara la seduta di consiglio comunale è stata monopolizzata dalla sentenza sul voto. In aula Pettinari con tanto di striscione punta il dito contro il sindaco assente
Come ci racconta nel servizio del TG8 il collega Durante è un Domenico Pettinari in gran forma quello che ha infiammato il consiglio comunale del pomeriggio. Pettinari, che lo ricordiamo è stato uno dei candidati a sindaco dell’ultima tornata elettorale, oltre a soffermarsi sulla sentenza del Consiglio di Stato ha puntato il dito sull’assenza del sindaco Masci dicendo “nei momenti importanti fugge sempre”. Il mirino, poi, si è spostato verso il presidente del consiglio Santilli che lo richiamava invano al rispetto dei tempi consentiti; quindi il gran finale con l’esposizione insieme a Massimiliano Di Pillo di uno striscione eloquente rimosso solo dopo l’invito della polizia locale.
“E’ una sentenza epocale – al Tg8 Pettinari- e significa che in quelle 23 sezioni ci sono state anomalie enormi. Ma dico di più. Chiediamo le dimissioni del sindaco in modo da tornare al voto in tutte le sezioni e non solo in 23. E’ l’unica cosa da fare, lo chiediamo con forza perché lo vogliono i pescaresi”.
Nella maggioranza di centrodestra, intanto, si riflette. In serata è stata convocata una riunione anche per condividere quello che dirà domani in conferenza stampa il sindaco, che peraltro nel comunicato diffuso in tarda mattinata ha dichiarato tra le altre cose: “Resto in carica per tutte le attività già in essere, continuando ad agire serenamente per il bene della città. I numeri che ci dividono dal candidato del centrosinistra sono chiari e insindacabili e sono certo che i pescaresi non avranno dubbi e saranno ancora una volta al nostro fianco”.
Dal consiglio odierno si registra anche il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Carota: “Ci accingiamo a rifare una campagna elettorale breve e al tempo stesso anomala; credo che si sia creato un precedente non indifferente. La cosa che mi stupisce è capire come sarà composto il corpo elettorale, cioè chi potrà votare e chi no. A distanza di un anno e mezzo il corpo elettorale potrà cambiare. Ci sono stati cambi di residenza, dei decessi e chi ha compiuto 18 anni. Sono curioso di sapere come sarà composto
