Pescara: seconda parte di stagione al Teatro Immediato

Spettacoli, cinema e musica nella seconda parte della stagione “La cultura dei legami” del Teatro Immediato di Pescara

Il Teatro Immediato di Pescara presenta la stagione teatrale 2025/2026 “La cultura dei legami”
giunta all’undicesima edizione e intitolata Homo homini lupus, sotto la direzione
artistica di Edoardo Oliva. Un cartellone ricco e articolato che, tra febbraio e aprile, propone
spettacoli teatrali, cinema d’autore e musica, confermando il Teatro Immediato come uno
spazio vivo di riflessione, confronto e sperimentazione artistica.

La stagione si apre venerdì 6 febbraio con Il Generale (Roatta Mario) di Roberto Melchiorre, diretto e interpretato da Edoardo Oliva.

Tutti gli eventi si svolgono presso lo spazio Enzo Spirito, in via Pietro Nenni 5, Pescara. La stagione è realizzata con il sostegno del Comune di Pescara – assessorato alla Cultura.

GLI SPETTACOLI

Il Generale (Roatta Mario) di Roberto Melchiorre, regia e interpretazione Edoardo Oliva. Nuova produzione del Teatro Immediato.
6, 13, 20 febbraio ore 21.00
7, 14, 21 febbraio ore 19.00
8, 15, 22 febbraio ore 18.00
Il generale, di Roberto Melchiorre, affronta uno dei nodi più rimossi della storia italiana: la responsabilità dei vertici militari fascisti e la loro impunità nel dopoguerra.
Al centro c’è Mario Roatta, figura storica reale e documentata, protagonista di un lungo percorso di potere e violenza che attraversa il Ventennio e oltre. Capo del Servizio Informazioni Militari dal 1934 al 1939, interlocutore del nazismo, sostenitore delle forze franchiste e artefice dell’apparato repressivo fascista, Roatta emerge nel testo con precisione documentaria: dalla Cirenaica all’Etiopia, dall’uso dei gas chimici alla repressione nei Balcani, fino alla Circolare 3C del 1942,
che teorizzava il terrore come metodo di guerra.

La regia e l’interpretazione di Edoardo Oliva danno corpo a questa visione: il suo Roatta è lucido, razionale, privo di rimorso. Non giustifica, argomenta. È proprio questa calma, questa normalità apparente, a rendere il personaggio profondamente perturbante. Accanto alla brutalità storica emerge la dimensione privata – l’amore, la casa, il giardino – non come consolazione, ma come ulteriore elemento di inquietudine: non c’è frattura tra l’uomo e il carnefice, ma continuità.

6 marzo alle ore 21.00″Cinque Agosto” di e con Serena Di Gregorio.

Lo spettacolo è ambientato nel giorno della festa della Madonna della Neve. Attraverso una narrazione che attraversa diversi piani temporali, la protagonista viene seguita in
età differenti, permettendo allo spettatore di ripercorrere, attraverso la sua storia personale, la storia d’Italia dagli anni Quaranta agli anni Settanta, fino ai giorni nostri. La scenografia è
parte integrante dello spettacolo: non un semplice elemento visivo, ma una presenza viva che sostiene la narrazione. Otto botole si aprono dando vita a invenzioni sceniche capaci di evocare
un’atmosfera magica e vibrante, propria della dimensione del ricordo. In “Cinque agosto” ricordare non è solo raccontare il passato, ma un gesto essenziale, necessario alla vita.
In una zona desertica del Guatemala prende fuoco un pozzo petrolifero. Quattro disperati vengono ingaggiati per raggiungere la zona con due camion carichi di nitroglicerina per far saltare il pozzo. La missione è pericolosissima, ma i quattro – un corso, un muratore toscano, un tedesco e un avventuriero parigino – non hanno nulla da perdere.

15 marzo alle ore 18.00: Vite vendute (Le salaire de la peur) è un film del 1953 diretto da Henri Georges Clouzot, tratto dall’omonimo romanzo di Georges Arnaud. È considerato un capolavoro della storia del cinema, ed una delle opere di maggiore tensione mai realizzate.

29 marzo alle ore19.00: Lègo ergo… Regia Franco Mannella. Con Franco Mannella. Musiche di Oberdan Fratini.
Lo spettacolo è un reading & sound performance che intreccia lettura scenica, momenti colloquiali, intensità drammatica e lampi di comicità, accompagnati da sonorità delicate e suggestive. Ispirato a Come un romanzo di Daniel Pennac, il progetto nasce dal desiderio di avvicinare il pubblico al piacere della lettura. Brani del manuale del buon lettore si intrecciano con voci e immaginari diversi – da Achab a Victor Hugo, da Campanile a Süskind – evocati come tappe di un percorso narrativo. Attraverso l’interpretazione, la parola scritta prende forma, vibra e si trasforma in emozione, invitando lo spettatore a riscoprire il potere vivo della lettura.

17 aprile alle ore 21.00: Odissea, di e con Sandro Dieli.

Ulisse, ormai anziano, ha deposto il remo e non viaggia più. Guardando indietro alla sua vita di avventure, astuzie e dolori si racconta con gli occhi di chi ha visto tutto e nulla ha più da attendere. Aspetta l’ora e nel tempo che gli rimane ripete, una o mille volte, la sua personale Odissea rendendola l’avventura dell’Eroe che vive in tutti i nostri animi. Storia universale, dunque, ma personalissima al tempo stesso. L’Eroe è uno specchio che riflette gli animi umani, ora e sempre.

24 aprile alle ore 21.00: Claudio Filippini Trio. Tre musicisti di primo piano del jazz italiano: Claudio Filippini al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Attivo da oltre dieci anni, il trio si distingue per un linguaggio raffinato che unisce lirismo, ricerca armonica e grande interplay. Forte di una solida esperienza internazionale, il gruppo ha calcato i palchi dei più importanti festival jazz in Italia e all’estero, costruendo
un’identità sonora riconoscibile e matura. Le composizioni originali si intrecciano a momenti di libera improvvisazione, dando vita a un dialogo musicale intenso e dinamico. Un progetto
che coniuga rigore e libertà espressiva, capace di offrire un jazz contemporaneo elegante, profondo e fortemente comunicativo.

Marina Moretti: