“La giornata è dedicata al ricordo e alla memoria di Nino Sospiri. Ecco, una delle conseguenze di chi muore giovane è che a distanza di vent’anni ha ancora tanti amici che lo ricordano come se fosse in mezzo a noi”. Così ai giornalisti il presente del Senato, Ignazio La Russa, ieri al teatro Circus di Pescara per ‘Visioni vive’, evento promosso Lorenzo Sospiri, nipote e presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo
“Nino Sospiri è stato il mio primo capo corrente” ha aggiunto La Russa prima di entrare in teatro e accomodarsi in prima fila per ascoltare e intonare l’Inno di Mameli con la Fanfara dei Bersaglieri. Nel percorso dal Msi ad An, consigliere comunale e presidente del consiglio comunale di Pescara, deputato per tre legislature e sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti nel governo Berlusconi II, Nino Sospiri è morto il 2 gennaio 2006 a 58 anni.
“Ricordo l’ultima volta che l’ho visto, stava già male. Era un ragazzo, un uomo, intelligente Nino. Lo ricordo nell’aula di Montecitorio che ci saluta commosso perché sa che sta lasciando non solo amici, ma un pezzo della storia d’Italia che lui costruiva in quell’aula”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato Nino Sospiri sul palco del teatro Circus a Pescara nel corso dell’evento ‘Visioni vive’. “Nino lo ricordo da sempre perché cominciò a 14 anni, aveva un anno meno di me. Io non so quando ho cominciato, perché ho cominciato subito, sono figlio d’arte” ha detto ancora La Russa sottolineando come, insieme al parlamentare abruzzese abbia vissuto, nel corso della sua esperienza politica, sempre “solo momenti di grande passione”.
“Nino Sospiri sarebbe stato contento della nascita di Fratelli d’Italia, così come sarebbe stato contento dell’alleanza di centrodestra e dell’unità del centrodestra con gli altri partiti con cui Giorgia Meloni ha formato il Governo”. La Russa ha poi ricordato una riunione del 1981 “di cui Maurizio Gasparri ha portato un documento, una riunioncina nella quale nasceva pomposamente una ‘corrente’ che tendeva a mettere il seme di quella destra moderna che poi sarebbe stata, col beneplacito di un Almirante ormai vicino al termine della sua vita terrena, Alleanza Nazionale e dopo, nel momento in cui poteva esserci la parola fine per l’esperienza della destra
politica italiana, Fratelli d’Italia”. In quella riunione del 1981, ha concluso La Russa, “non immaginavamo un futuro in cui l’Italia fosse governata dal centrodestra, dai principi e dai valori della destra. In quel documento, la comunità che pensava al futuro e che sarebbe stato il seme della nascita di Alleanza Nazionale era capitanata da Nino Sospiri a cui la nostra riconoscenza non ha mai messo la parola fine”.


