Pescara, referendum: il pm Varone è per il SÌ e lo spiega in un libro

Presentato a Pescara, negli spazi della fondazione La Rocca, il libro sulla separazione delle carriere scritto da Gennaro Varone, pm del tribunale locale

Il libro, edito da Il Viandante, è intitolato “Separazione delle carriere dei magistrati. Riflessioni in vista del referendum”.

L’opera tratta il tema della separazione tra la carriera del pubblico ministero e quella del giudice attraverso una serie di ragionamenti brevi, anche in vista del prossimo referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo 2026.

«Considerazioni – si legge nella nota – che rifuggono la forma degli slogan e quella del testimonial che dice a tutti come votare, ma che, invece, invitano il lettore ad avvicinarsi al voto maturando una propria, reale consapevolezza».

Durante l’incontro l’autore ha dialogato con l’editore Arturo Bernava. In 91 pagine, il magistrato spiega che si tratta di un Vademecum che «raccoglie, lasciando integra la spontaneità degli scritti, una serie di articoli che ho pubblicato sulle mie pagine Facebook, dal momento in cui ho deciso di interessarmi a un tema, cruciale per la vita democratica del Paese, quale il Referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. L’intenzione è quella di offrire difesa contro le manipolazioni dell’opinione pubblica; è invitare il lettore ad avvicinarsi al voto referendario scegliendo di acquisire consapevolezza della reale posta in gioco».

Secondo Gennaro Varone, «non è vero che la separazione delle carriere porrà il pubblico ministero sotto il controllo del potere politico» e ne spiega le ragioni, arrivando alla conclusione che la Riforma Costituzionale auspicata dai promotori del SÌ sia un atto di civiltà giuridica.