Protesta a Pescara contro il trasferimento del mercato ittico: operatori e Pescara Brillante sfilano in corteo fino a Palazzo di Città
Stamani a Pescara gli operatori del comparto ittico, i rappresentanti del movimento Pescara Brillante e numerosi cittadini sono scesi in piazza per una manifestazione di protesta contro il trasferimento del mercato ittico. Il corteo pacifico, partito alle ore 10:00 dalla sede storica del mercato, ha raggiunto Palazzo di Città, con l’obiettivo di manifestare il forte dissenso delle categorie professionali verso le ultime decisioni dell’amministrazione comunale.
Il raduno dei partecipanti è iniziato alle ore 09:30 davanti al Mercato Ittico. Successivamente, il corteo si è mosso a piedi lungo il lungofiume fino a via Bologna, per poi svoltare e proseguire in via Avezzano, confluendo infine sotto l’edificio del Comune. Alla mobilitazione ha aderito anche l’associazione Mimmo Grosso, la quale si è detta disposta al trasferimento dei lavoratori, ma solo e unicamente se tutti i parametri logistici e strutturali verranno rispettati; in caso contrario, l’associazione richiede la ristrutturazione del vecchio mercato.
Al centro della contestazione vi è il giudizio sulla nuova sede proposta dall’amministrazione, considerata del tutto inadeguata dagli addetti ai lavori. Secondo quanto dichiarato da Marco Nuccitelli, esponente di Pescara Brillante, l’attuale mercato è migliorabile ma idoneo, a differenza della nuova struttura. Le categorie lamentano inoltre alcune recenti dichiarazioni rilasciate dal sindaco al quotidiano “Il Centro”, giudicate non rispettose del ruolo degli operatori commerciali.
La difesa dell’attività si lega anche a ragioni di carattere storico e identitario per la città di Pescara, legata storicamente all’economia del pescato. L’avvocata Federica Liberatore ha evidenziato come primo traguardo del movimento il salvataggio dall’abbattimento dell’edificio storico di Barbera, mentre Valerio Ciroli ha ricordato che la prassi del mercato ittico sul territorio è antecedente all’edificazione dello stabile attuale, risalente al 1950.
Gli organizzatori hanno sottolineato la necessità di una gestione manageriale ed efficiente della struttura pubblica, atta a garantire la sicurezza alimentare, la filiera e l’intercettazione dei fondi europei. I manifestanti chiedono ora all’ente comunale un incontro ufficiale con il primo cittadino e l’effettuazione di una prova pratica all’interno del nuovo mercato per verificarne la reale rispondenza ai parametri tecnici richiesti, prima di procedere a qualsiasi ipotesi di trasferimento definitivo.