Verso il via libera alla rimozione dei materiali spiaggiati sul litorale di Pescara durante l’ultima ondata di maltempo
Sono ancora lì, a ricordarci che la natura, almeno per qualche ora, si è ripresa violentemente i suoi spazi. Le cataste di rami, tronchi e plastica – tanta, ma che di naturale non ha nulla – saranno rimosse entro fine mese.
Per portare via tutto, si parla di circa 800 tonnellate, occorre un atto formale, ossia l’approvazione in giunta della delibera che assegna il compito di portare via le cataste approntate dai balneatori.
Intanto i titolari degli stabilimenti balneari e gli operai sono già al lavoro: pitturano qualche muretto scrostato dalla salsedine, preparano gli scheletri delle palme, puliscono l’arenile facendo gimcana tra un mucchio e l’altro. In più coscienziosi praticano scrupolosamente la raccolta differenziata, separando plastica e altre porcherie da rami e legnami.
La rimozione dei materiali dovrà comunque avvenire entro il 1° maggio, data in cui molti locali avvieranno l’attività.
Ovviamente non sarà un’operazione gratuita: tra rimozione e smaltimento occorrono circa 250.000 euro che il Comune deve stanziare per fare fronte alla spesa. Operazione analoga andrà fatta anche a Montesilvano e in tutti quei comuni in cui il maltempo ha portato simili doni sulla spiaggia.