Premi internazionali Flaiano: premio alla Cultura 2026 è il musicista Giovanni Allevi, la consegna a Pescara il 22 marzo
La premiazione, prevista per il 22 marzo alle ore 15.00 all’Auditurium Petruzzi di Pescara, sarà preceduta dalla presentazione del libro “I Nove Doni”, edizioni Solferino, in cui il Maestro Allevi racconta la propria vita, la musica che lo accompagna in ogni momento della giornata e la spiritualità che ha scoperto in un momento difficile, da cui trae la forza per continuare il proprio percorso.
Questa la motivazione dell’assegnazione del Premio alla cultura assegnato nell’ambito della 53esima edizione dei Premi Internazionali Flaiano:
«Musicista e compositore, laureato cum laude in Filosofia, Giovanni Allevi è l’esempio di una cultura giovane, contemporanea che è riuscita ad attirare l’attenzione anche delle nuove generazioni sull’arte della composizione. Cavaliere della Repubblica Italiana ed insignito di numerosi premi, Giovanni Allevi colpisce per la straordinaria semplicità con cui parla di arte e si esibisce con il pianoforte, in un duetto unico che coinvolge lo spettatore e lo trasporta in una dimensione surreale.
Le sue composizioni sono delicate ma allo stesso tempo vibranti, capaci di creare atmosfere con una forte componente emotiva, chiare e mai troppo complesse.
Il suo successo è sicuramente dovuto a fattori comunicativi, musicali, culturali ed umani, accompagnati da una simpatia disarmante. Classico e moderno convivono in questo giovanissimo compositore che emoziona con le note e con le parole.
Tempo fa, la modernità di cui è dotato, lo ha portato a confrontarsi con l’IA , dichiarando “Evviva la ricerca scientifica”, sostenendo però che l’Intelligenza Artificiale potrà essere in grado di creare poesia, musica, ma forse non sarà in grado di scavalcare i secoli, mentre il cuore umano resta nei secoli, è un grido verso l’infinito.
Il suo ultimo libro è un incontro tra la vita e lo Spirito che lo accompagna nella vita ma anche quando sale sul palco per dirigere o per suonare, portando con sè i Nove specialissimi doni e le riflessioni che ci inducono a vedere con un occhio più attento, l’invisibile.
Il Premio Flaiano alla Cultura, trova in Giovanni Allevi un sognatore, come lo era Ennio Flaiano che non smetteva mai di credere che ci fosse sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da capire attraverso le parole, in cui credeva, perchè la parola ferisce, la parola convince, la parola placa.
E non è esagerato pensare che Giovanni Allevi, come Ennio Flaiano, sia un sognatore, con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole»
