L’annuncio di Domenico Pettinari, dopo oltre dieci anni di denunce, segnalazioni, battaglie e richieste rimaste troppo spesso senza risposta, questa mattina è finalmente in corso lo sfratto dell’alloggio ATER di via Tavo 229, divenuto negli anni un vero e proprio fortino della droga, simbolo di degrado, illegalità e paura per tantissimi residenti della zona
Mentre scriviamo direttamente dal civico 229 di via Tavo, sul posto – scrive Pettinari – sono presenti Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale e uomini dell’ATER che stanno procedendo alle operazioni di sgombero dell’alloggio incriminato. Una scena che molti cittadini aspettavano da anni e che sembrava quasi impossibile da vedere.
Per troppo tempo quel luogo è stato sinonimo di spaccio, violenza, intimidazioni e controllo del territorio da parte della criminalità. In tanti hanno avuto paura di parlare, in tanti hanno preferito voltarsi dall’altra parte. Noi no.
Io e Francine, donna coraggio che da anni combatte al nostro fianco contro la malavita e contro il degrado che soffoca questo quartiere, abbiamo scelto di denunciare, metterci la faccia e non arretrare mai. Per questo abbiamo pagato un prezzo altissimo. Siamo stati minacciati di morte, aggrediti, intimiditi e bersagliati in ogni modo possibile. Abbiamo vissuto momenti durissimi, spesso nella totale indifferenza di chi avrebbe dovuto intervenire molto prima.
Ci siamo sentiti soli, ma non abbiamo mai smesso di lottare. Perché quando si ama il proprio territorio non si può accettare che interi palazzi e intere strade vengano lasciati nelle mani della criminalità e dello spaccio.
Oggi finalmente qualcosa si muove. Forse si doveva arrivare al punto di rischiare davvero la nostra vita per far comprendere la gravità della situazione e ottenere un intervento concreto. È una realtà amara da ammettere, ma oggi, nonostante tutto, possiamo dire che questo rappresenta un primo importante passo verso il ritorno della legalità.
Questo sgombero non cancella anni di paura e sofferenza, ma rappresenta un segnale forte per tutti i cittadini onesti che chiedono sicurezza, rispetto e presenza dello Stato nei quartieri popolari troppo spesso dimenticati.
Siamo soddisfatti di questo risultato, ma non intendiamo fermarci qui.
Continueremo con ancora più determinazione a denunciare tutte le situazioni dove si annidano criminalità, spaccio, occupazioni abusive e degrado. Continueremo a essere presenti sul territorio, ad ascoltare i cittadini e a pretendere risposte concrete dalle istituzioni. Continueremo soprattutto a vigilare affinché l’alloggio di via Tavo 229 non venga nuovamente occupato e affinché quanto accaduto oggi non resti soltanto un episodio isolato.
La nostra battaglia non riguarda soltanto un appartamento o una singola strada. Riguarda il diritto delle persone perbene di vivere senza paura, il diritto dei bambini di crescere in quartieri sicuri, il diritto degli anziani di uscire di casa senza sentirsi ostaggi della criminalità.
Noi continueremo a fare la nostra parte, senza paura e senza arretrare di un passo. Se per ottenere attenzione e interventi concreti abbiamo dovuto mettere a rischio la nostra vita, allora significa che questa battaglia era ancora più necessaria.
La legalità non si conquista con le parole, ma con il coraggio, la presenza e la determinazione. E noi continueremo a esserci.
La battaglia per la legalità continua.
Domenico Pettinari e Francine
