Ponte della Libertà a Pescara ridotto a una mulattiera: il Comune agisca prima che accada qualcosa di grave, la denuncia del PD
Si legge nella nota
Segnaliamo quest’oggi una situazione non più tollerabile, riguardante le condizioni del manto stradale del Ponte della Libertà a Pescara. L’asfalto è completamente deteriorato e mette a serio rischio automobili, motorini, bus che rischiano dannose rotture e mettono in serio pericolo anche conducenti e passeggeri.
La situazione è talmente evidente e ormai cronicizzata così che la stessa amministrazione comunale aveva annunciato pubblicamente che nella scorsa estate il ponte sarebbe stato chiuso per lavori, così come è accaduto per il ponte dell’asse attrezzato. Una notizia poi dimostratasi completamente infondata.
Per tutti questi motivi, abbiamo voluto vederci chiaro e abbiamo chiesto le carte al Comune di Pescara, scoprendo che non ci sono ostacoli né economici né burocratici a fermare i lavori, ma una solo ritardi annosi, sopportati dai cittadini di Pescara e da chi viene in città e scarsa attenzione.
Andiamo con ordine. Il Comune di Pescara l’8 settembre 2020, con deliberazione di giunta comunale n. 403, decide di mettere in sicurezza ponti e viadotti cittadini impegnando la somma di 940.000 euro. Tra i ponti oggetto di messa in sicurezza c’è appunto anche il Ponte della Libertà.
Il progetto esecutivo viene approvato due anni dopo, con la delibera n. 1145 del 22 dicembre 2022 e, infine, il 16 maggio 2023 i lavori vengono affidati all’associazione temporanea di imprese Appalti Engineering s.r.l..
Dalla data di affidamento dei lavori, sono state effettuate numerosi varianti in corso d’opera, ma quella più rilevante per ciò che interessa il Ponte della Libertà è l’inserimento di una verifica di vulnerabilità statica e sismica. Il 26 marzo 2025 parte la verifica affidata alla ditta Asdea s.r.l. che rimette la relazione il 28 ottobre 2025.
Dall’analisi emerge che il Ponte della Libertà si trova in buono stato di conservazione, eccezion fatta per i dispositivi di appoggio che presentano un elevato stato di degrado. Si legge che il Ponte “ha una adeguata capacità statica” e che il “valore di vulnerabilità sismica risulta coerente con quello tipico di opere realizzate nello stesso periodo storico”.
Niente di preoccupante, ma a questo punto, prima di procedere con il rifacimento dell’intero manto stradale, occorre sostituire i dispositivi di appoggio.
Alla luce di tutto questo, come PD ci poniamo alcuni interrogativi.
Nel 2020, cioè sei anni fa, il Comune di Pescara pensa che sia giusto, e non si può che essere d’accordo, ripristinare tutto l’asfalto del Ponte della Libertà. Sorprende che in sei anni non sia riuscito a farlo. Come mai?
La relazione descrive un ponte tutto sommato nei parametri di staticità e vulnerabilità, ma leggiamo anche che i dispositivi di appoggio del Ponte andrebbero sostituiti. Ci chiediamo cosa abbia fatto il Comune dalla ricezione della relazione a oggi.
Quanto tempo occorrerà per la sostituzione dei dispositivi di appoggio e per la esecuzione dei lavori sulla carreggiata stradale?
Possibile che, nell’attesa, non si riesca nemmeno a realizzare un manto provvisorio nei tratti più ammalorati per evitare problemi e mettere al sicuro la strada?
L’ennesima storia di ordinario abbandono che vediamo in tanti cantieri iniziati e abbandonati e su tante strade ormai divenute impercorribili.
Il vicepresidente del Consiglio Regionale
Antonio Blasioli
I consiglieri del Gruppo Pd al Comune di Pescara
Piero Giampietro
Giovanni Di Iacovo
Michela Di Stefano
Marco Presutti
Francesco Pagnanelli