Operazione della Guardia di Finanza di Pescara: scoperta frode al fisco nel campo del gasolio, sequestrati beni di lusso
L’operazione, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Pescara, è stata coordinata dal Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato. Ricostruito un articolato sistema illecito volto a frodare il fisco nel settore dei prodotti energetici.
della ditta, a fronte di regolare documentazione di accompagnamento.
I quantitativi indebiti così ricavati alimentavano un parallelo canale di vendita in nero presso distributori locali, i quali procedevano a miscelarli con gasolio per autotrazione regolarmente stoccato. Il meccanismo consentiva non solo di sottrarre a tassazione i proventi delle compravendite, effettuate rigorosamente in contanti, ma anche l’evasione delle imposte sulla produzione e sul consumo che gravano sugli oli minerali. Il vantaggio era nella differenza dell’aliquota applicata sul prodotto ad uso riscaldamento, notevolmente inferiore rispetto a quello per autotrazione, quindi con la possibilità di venderlo ad un prezzo più concorrenziale.
Oltre a orologi Rolex, Audemars Piguet, Breguet e 41 mila euro in contanti, frutto dell’attività illecita. Sotto sequestro anche 4 automezzi della società, sui quali erano montati i misuratori verosimilmente alterati.
debito che l’indagato principale ha nei confronti dell’Erario, già quantificato in 10 milioni di euro.
Nei confronti dei compartecipi al sodalizio sono state avanzate le ipotesi di associazione per delinquere finalizzata ai reati di sottrazione all’accertamento e/o al pagamento dell’accisa su prodotti energetici, frode nelle pubbliche forniture, ricettazione, omessa dichiarazione e autoriciclaggio.
L’operazione si è inserita nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria e dei fenomeni speculativi nel settore dei prodotti energetici, particolarmente appetibile nell’attuale congiuntura geopolitica.