Pescara: minacce di morte a Pettinari, “non indietreggio di un solo passo nelle mie battaglie”

Questa mattina Domenico Pettinari ha tenuto una conferenza stampa affiancato dai due colleghi consiglieri Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea: venerdì scorso un grave episodio lo ha visto protagonista, suo malgrado

“Nel pomeriggio di venerdì scorso – racconta Pettinari – si è verificato un episodio di una gravità inaudita, che racconta meglio di tante parole il clima di illegalità e abbandono che da troppo tempo denunciamo. Alcuni cittadini, giustamente preoccupati, ci hanno segnalato che alcuni individui stavano abbattendo un muro per occupare abusivamente un alloggio popolare sito in via Lago di Borgiano. Non ho esitato un solo istante. Dopo aver immediatamente allertato la sala operativa della Polizia Locale e l’Ater, mi sono recato sul posto per verificare personalmente quanto stava accadendo. Il muro sfondato e alcuni pronti a insediarsi come se nulla fosse, nel totale disprezzo delle regole, della legalità e soprattutto dei diritti di chi attende da anni un alloggio nel rispetto delle graduatorie”.

“In quei momenti, mentre attendevo l’arrivo degli agenti, ho continuato a sollecitare con forza l’intervento dell’Ater, consapevole che ogni minuto perso avrebbe potuto significare l’ennesima occupazione abusiva riuscita. Grazie al nostro tempestivo intervento – continua Pettinari – e alla prontezza delle forze coinvolte, questa volta siamo riusciti a fermare tutto prima che fosse troppo tardi. Gli operai dell’Ater hanno quindi provveduto a murare l’alloggio, mettendolo in sicurezza con anche una porta blindata perché dopo il primo tentativo sono  tornati nuovamente a sfondare tanto che si rendeva necessario un secondo intervento con l’installazione della porta blindata. Ma ciò che è accaduto dopo è, se possibile, ancora più grave e inquietante”.

“A seguito di questa operazione, ho iniziato a ricevere messaggi intimidatori da parte di un soggetto che si è apertamente dichiarato responsabile del tentativo di occupazione abusiva. Per giorni ho subito una vera e propria escalation di minacce: messaggi carichi di odio, violenza e intimidazione, fino ad arrivare ad augurare aggressioni fisiche nei miei confronti e addirittura la morte ai miei familiari. Un fatto che non colpisce solo me come persona, ma che rappresenta un attacco diretto a chiunque scelga di esporsi per difendere la legalità, le istituzioni e i diritti dei cittadini onesti. Ho prontamente segnalato tutto agli organi di polizia, che ringrazio sinceramente per l’attenzione e la professionalità dimostrate. Voglio però essere estremamente chiaro: non saranno minacce, né intimidazioni, né la violenza verbale di chi pensa di poter vivere al di sopra delle regole a fermare la mia azione. Non arretrerò di un passo”.

“Continuerò, con ancora più determinazione, a battermi contro ogni forma di illegalità e prepotenza, a tutela di quella parte sana della nostra comunità che ogni giorno rispetta le regole e che troppo spesso si trova a subire ingiustizie, soprusi e umiliazioni.Ringrazio di cuore i cittadini che hanno avuto il coraggio di segnalare quanto stava accadendo: senza il loro senso civico, oggi staremmo raccontando l’ennesima occupazione abusiva riuscita. A loro, e a tutti coloro che credono nella legalità, va il mio impegno quotidiano. Rivolgiamo infine, ancora una volta, un appello forte e chiaro al Sindaco e all’ATER : è indispensabile procedere all’assegnazione degli alloggi attualmente murati. Lasciarli vuoti significa renderli bersagli facili per chi vive nell’illegalità e alimentare un circolo vizioso che danneggia l’intera collettività. È una battaglia che portiamo avanti da anni, spesso inascoltati. Ma oggi, alla luce di quanto accaduto, non è più rinviabile. La legalità non può aspettare. I cittadini onesti non possono più aspettare. Speriamo che questa volta si scelga finalmente di ascoltare e di agire, con responsabilità e coraggio, nell’interesse di tutta la comunità”.