A Pescara la Libreria San Paolo, il Comune, la scuola media Antonelli, l’Alberghiero De Cecco e Masciulli edizioni insieme per il Giorno della memoria
Martedì 27 gennaio, Giorno della memoria, tre appuntamenti in due scuole e in una libreria di Pescara per celebrare il Giorno della memoria e le vittime della Shoah. Ad organizzarli, per il secondo anno consecutivo, sono le librerie San Paolo di Pescara e Nuova Bosio di Chieti, in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione del Comune di Pescara, la casa editrice Masciulli, la scuola secondaria di primo grado Luigi Antonelli e l’Istituto Alberghiero De Cecco.
All’Antonelli di Pescara, alle 10, il primo dei due appuntamenti: “Educhiamo le coscienze… perché non sia mai più!”. Interverranno la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Pescara 7 Rossella Di Donato, il direttore della Libreria San Paolo di Pescara Antonio Di Giosafat e lo scrittore Filippo Guidi, che leggerà agli studenti alcuni brani tratti dal suo libro edito da Masciulli: “28320. Il ragazzo che urlava in silenzio”. Il testo racconta delle violenze e della spersonalizzazione subita dagli internati nei campi di sterminio nazisti.
Alle 11.30 si replicherà presso l’Istituto Alberghiero De Cecco: gli studenti ascolteranno gli interventi di Di Giosafat e Guidi introdotti dalla dirigente scolastica Alessandra Di Pietro.
«Visiteremo queste scuole – spiega Antonio Di Giosafat, direttore della Libreria San Paolo di Pescara – per incontrare i ragazzi, ricordare con loro quella che fu una delle stragi, ingiustizie e ignominie più gravi della storia contemporanea, al fine di sensibilizzare le nuove generazioni a non ripetere simili scempi».
Nel pomeriggio, alle 16.30, la Libreria San Paolo, corso Vittorio Emanuele 191, ospiterà un momento speciale di riflessione e preghiera. Interverranno il direttore dell’Ufficio per il dialogo ecumenico e interreligioso dell’Arcidiocesi di Pescara-Penne don Achille Villanucci e lo scrittore Filippo Guidi:
«A impreziosire quest’ultimo incontro – conclude Di Giosafat – sarà la testimonianza silente di due suore polacche, che suoneranno i loro strumenti per conferire la giusta atmosfera di raccoglimento all’evento».