Pescara, M5S: disagi e criticità nella zona di via Lago di Scanno

A Pescara il Movimento 5 Stelle denuncia disagi e criticità nella zona di via Lago di Scanno interessata dai lavori Aca

Proseguono i lavori legati agli interventi di ACA nella zona di Via Lago di Scanno, ma insieme ai cantieri, secondo il Movimento 5 Stelle, crescono anche disagi e criticità. I pentastellati denunciano l’assenza di comunicazione da parte del Comune nei confronti di cittadini e attività commerciali. I lavori stanno creando difficoltà concrete per chi vive e lavora nella zona, tra modifiche alla viabilità e soluzioni tecniche temporanee.

«Quello che sta accadendo in via Lago di Scanno e in via degli Aprutini è l’ennesimo esempio di come si possano gestire lavori pubblici senza la minima attenzione verso chi quei luoghi li vive ogni giorno – commenta il capogruppo M5S, Paolo Sola -. Non si tratta di mettere in discussione l’utilità degli interventi, ma di denunciare con forza un metodo che scarica i problemi su cittadini e commercianti».

Nel mirino, in particolare, l’assenza di informazioni alle attività commerciali della zona. Secondo il M5S, in molti casi gli esercenti si sono ritrovati davanti ai propri locali soluzioni tampone – come dei veri e propri tubi da giardino che attraversano la strada per garantire l’approvvigionamento idrico – senza alcun preavviso, senza spiegazioni e senza indicazioni sui tempi.

«Parliamo di tubi che attraversano praticamente tutta la strada, e che incidono direttamente sull’accesso ad alcuni locali – prosegue Sola – rappresentando un potenziale pericolo e un evidente disagio per clienti e lavoratori. È inaccettabile che tutto questo venga calato dall’alto, senza una minima interlocuzione con chi subisce questi interventi».

Un’altra criticità riguarda la gestione della sosta. Nonostante via Lago di Scanno sia chiusa al traffico da settimane per via dei lavori, e quindi via degli Aprutini sia senza sbocco, i parcheggi sulla strada con strisce blu risultano ancora attivi e a pagamento. Una situazione che costringe gli automobilisti, dopo aver sostato, a uscire in retromarcia su via dei Bastioni, con evidenti rischi per la sicurezza.

«Siamo di fronte a una situazione assurda: si paga per parcheggiare in una strada che non è pienamente percorribile, con manovre pericolose imposte agli automobilisti. È una contraddizione che il Comune avrebbe dovuto risolvere immediatamente. Il Comune sarebbe dovuto intervenire subito – accusa Sola – per garantire almeno la gratuità dei posti auto fino alla fine del cantiere e alla completa riapertura della strada. Una misura che è ancora possibile e sarebbe un atto minimo di buon senso e di rispetto verso cittadini e attività commerciali già duramente penalizzati. I lavori pubblici non possono trasformarsi in un percorso ad ostacoli per la città. Servono programmazione, comunicazione e misure di mitigazione dei disagi. Qui, purtroppo, stiamo vedendo esattamente il contrario» conclude Paolo Sola.

 

Marina Moretti: