Pescara, le proposte per la mobilità

Nel dibattito sulla mobilità a Pescara interviene l’arch. Tommaso Di Biase. Riceviamo e pubblichiamo integralmente il contributo.

Qualche giorno fa l’assessore Mascia ha indicato i punti salienti di un programma per la mobilità della città (piste ciclabili, bici e scooter elettrici a noleggio, ecc.). Un programma in parte condivisibile ma, a mio modesto parere, troppo circoscritto all’ambito urbano locale e che, soprattutto, manca di una strategia di sistema e a lunga scadenza. Mentre è noto che, per affrontare in modo adeguato e coerente il tema della mobilità, tanto più se l’intento è quello di renderla sostenibile, bisogna guardare ai grandi sistemi di trasporto, come ad esempio quelli del ferro, e andare ben oltre i confini dell’area urbana di riferimento.

La presente proposta si fonda quindi su tre scelte strategiche tra loro integrate:

  1. Realizzare una metropolitana leggera di superficie sulla rete ferroviaria adriatica esistente (raddoppiata e triplicata in alcune tratte) e che interessi le penetrazioni ferroviarie verso l’interno, in particolare per Sulmona, per Guardiagrele, per Lanciano, per la Val di Sangro, per Teramo, per Ascoli Piceno, ecc.. Su gran parte di questa rete è già funzionante un sistema di trasporto di tipo metropolitano, bisogna implementarlo e metterlo a sistema.

  1. Modificare radicalmente il progetto di mobilità sulla strada parco (sul quale purtroppo l’assessore insiste) rinunciando ai famosi bus rapid transit (BRT), troppo ingombranti, costosi e di fatto impraticabili, sostituendoli con una nutrita flotta di citybus elettrici (facilmente realizzabili a costi molto contenuti dalla SEVEL di Val di Sangro) da far transitare in un unico senso di marcia nella tratta tra Montesilvano e la Stazione di Pescara in modo da assicurarne la protezione, la sicurezza degli utenti e delle altre modalità di spostamento, nonché la velocità.

  1. Decentrare la stazione degli autobus extraurbani nell’area di cessione pubblica dell’intervento “LaCity” in prossimità dell’aeroporto, assicurando il trasporto per il centro della città con bus-navetta. L’obiettivo è, non solo una maggiore efficienza dei collegamenti extraurbani, ma soprattutto il decongestionamento del traffico nel centro urbano e, con ciò, il miglioramento della vita all’interno della città.

 

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.