A Pescara la lista Pettinari Sindaco diffonde la relazione sui conti dell’Ente Manifestazioni: “Conti in rosso e rischio chiusura”
Il capogruppo della lista Pettinari Sindaco ha ricevuto la sintesi della relazione economica, finanziaria e patrimoniale relativa all’Ente Manifestazioni Pescaresi (EMP).
«Il documento, redatto dal dottore commercialista e revisore dei conti Attanasio Pallizzi, traccia un quadro estremamente critico e lancia un chiaro allarme sulla tenuta dello storico ente culturale pescarese, fondato nel 1950 – spiega Di Pillo -.
Dall’analisi dettagliata dei bilanci e della documentazione contabile reperita nel decennio 2014-2024 emerge una situazione di profondo e strutturale squilibrio, che mette a serio rischio il futuro stesso dell’organizzazione e degli eventi da essa gestiti.
Nonostante lo statuto dell’EMP preveda la tendenza al pareggio di bilancio (trattandosi di un ente morale senza scopo di lucro), la gestione economica dell’ultimo decennio racconta una storia completamente diversa:
Perdite sistematiche: fatta eccezione per i minimi utili registrati nel biennio 2018-2019, la presenza di perdite di esercizio è stata una costante, spesso con cifre consistenti.
Oltre 550mila euro di disavanzo: escludendo i rossi pregressi, la sola gestione dal 2014 al 2024 ha generato una perdita complessiva di 559.700,18 euro, pari a una media annuale superiore ai 50.000 euro di perdite. Al 31 dicembre 2024, il passivo accumulato ancora da coprire ammonta a 359.896,35 euro (composto da 307.339,35 euro di perdite precedenti più i 52.557,00 euro del solo esercizio 2024).
Impennata dei costi del personale: a fronte di una situazione già delicata, si evidenzia la crescita di alcune voci di spesa, come il costo del personale, passato dai 71.179,10 euro del 2018 al picco di 123.465,29 euro nel 2023.
Finanziamenti pubblici non sufficienti: i corposi trasferimenti erogati dal Comune di Pescara – pari a ben 2.426.553,65 euro complessivi dal 2014 al 2025 – non sono bastati a frenare l’emorragia finanziaria.
La relazione tecnica evidenzia anche forti criticità sul piano della governance e della pianificazione: bilanci di previsione in ritardo o assenti. Per gli anni 2020, 2021 e 2022 non risultano verbali di approvazione dei bilanci previsionali.
Negli altri anni, i bilanci di previsione sono stati spesso deliberati a esercizio già inoltrato (in corso d’anno) anziché prima dell’inizio dell’anno di riferimento.
Assenza di interventi correttivi: è mancata un’attenta programmazione che eliminasse gli eventi in perdita come centro di costo o che monitorasse trimestralmente gli scostamenti per attuare tempestive azioni correttive.
I dati patrimoniali fotografano una situazione di grave insolvenza tecnica. Al 31 dicembre 2024, a fronte di attività per 819.341,44 euro, l’Ente registra passività per 871.898,47 euro, con un patrimonio netto negativo per ben 361.896,38 euro.
L’analisi finanziaria mostra indicatori (margine di struttura, margine di tesoreria e capitale circolante netto) tutti negativi.
In assenza di interventi immediati, l’ente rischia:
1 La paralisi operativa e il default: Lo squilibrio finanziario e patrimoniale rende impossibile la normale prosecuzione delle attività senza accumulare ulteriori debiti.
2 La scomparsa dei grandi eventi estivi: l’EMP coordina gli spettacoli dal vivo e la vita culturale di Pescara. Il collasso dell’ente comporterebbe la cancellazione delle storiche stagioni artistiche (come Pescara Jazz o la stagione teatrale e concertistica del Teatro Monumentale D’Annunzio).
3 Il danno per i creditori e l’indotto: fornitori, artisti e maestranze rischiano di non vedere saldati i propri crediti in tempi brevi.
Il revisore dei conti indica chiaramente quali sono le uniche e urgenti azioni per salvare l’Ente: rinegoziazione dei debiti: Attraverso un piano di rientro che sia finanziariamente sostenibile nel tempo.
Ricapitalizzazione immediata: i soci (in primis il Comune di Pescara) devono intervenire con urgenza iniettando nuove risorse economiche per ripianare il patrimonio netto negativo.
Riforma della gestione: introduzione di bilanci di previsione reali, monitoraggi mensili o trimestrali e il taglio drastico delle attività strutturalmente in perdita.
L’Ente Manifestazioni Pescaresi si trova davanti a un bivio storico: o un piano straordinario di salvataggio e rifondazione gestionale, o la chiusura definitiva di una delle istituzioni culturali più longeve del territorio».