Pescara: il capo della Polizia Pisani al giuramento di 183 agenti parla di libertà e democrazia

Il capo della Polizia Vittorio Pisani ha preso parte al giuramento del 231° corso per 183 agenti di Polizia a Pescara

Ha risposto alle domande dei giornalisti sulla scelta di entrare nella famiglia della Polizia, toccando poi altri temi come i reati a Pescara e, più in generale, dell’Abruzzo dal punto di vista della sicurezza. E poi ancora la ricostruzione de L’Aquila capitale della cultura 2026 e un cenno all’anniversario, domenica, della tragedia di Rigopiano. Nel suo discorso si è rivolto ai giovani che hanno giurato e alle loro famiglie.

“Mai, come in questo momento storico, in uno scenario internazionale molto precario, possiamo renderci conto di quanto sia supremo il bene della democrazia, delle sue libertà, dei suoi diritti e quindi del rispetto delle
leggi che ne garantiscono l’esistenza”. Lo afferma il capo della Polizia di Stato, Vittorio Pisani, durante la cerimonia di giuramento del 231mo corso allievi agenti, in corso alla scuola per il controllo del territorio di Pescara.

“La sicurezza è la necessaria precondizione per garantire pace, sviluppo e benessere delle nostre comunità. E questa sicurezza dipende soprattutto dal vostro impegno e dalla vostra dedizione”. Sempre Pisani così a Pescara. “Assicurate sempre il massimo rispetto della dignità umana a chiunque avrete di fronte, sia esso una persona che ha bisogno o qualcuno che ha commesso un reato. Prestate la massima attenzione quando sarete chiamati a esercitare quei poteri che vanno a incidere sulla libertà personale e sulla sfera più intima delle persone. Il rispetto dei diritti fondamentali, ricordatelo, è un dovere assoluto”.
“Vi troverete di fronte a situazioni imprevedibili, allo stupore, al disorientamento della gente e delle vittime dei reati. In quelle circostanze – sottolinea – non tralasciate mai quel senso di umanità che può generare fiducia e rassicurate sempre chi veste una condizione di fragilità”.