Pescara: domani in via Tavo si manifesta per la legalità

Presentata dai consiglieri comunali Pettinari, Di Pillo e D’Andrea la manifestazione per la legalità in programma domani a Pescara

L’appuntamento è stato presentato oggi a Pescara da Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea.

«Ci sono momenti in cui il silenzio diventa complicità. Ci sono momenti in cui abbassare la testa significa consegnare definitivamente le nostre periferie alla paura, alla violenza, alla criminalità. Venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, in Via Tavo 229 a Pescara, i cittadini onesti scenderanno in strada per dire BASTA.  Basta alla droga che ha trasformato interi quartieri in fortini del malaffare. Basta alle minacce, alle intimidazioni, alle prepotenze quotidiane.

Basta alle angherie e alle violenze che da anni soffocano famiglie, anziani, donne, giovani e lavoratori costretti a vivere prigionieri nelle proprie case. Sarà una manifestazione senza bandiere di partito, aperta a tutti i cittadini e a tutte le forze politiche che credono ancora nella giustizia, nella dignità umana e nella libertà. Saremo lì soprattutto per stringerci attorno a Francine, donna coraggio, simbolo di resistenza civile, che da anni combatte quasi da sola contro la malavita, pagando un prezzo altissimo fatto di minacce, violenze, intimidazioni e sofferenze indicibili. Una donna che non si è piegata. Una donna che ha avuto il coraggio di denunciare quando tanti preferivano voltarsi dall’altra parte.

Una donna lasciata troppo spesso sola davanti all’arroganza criminale. Questa manifestazione sarà anche un grande abbraccio collettivo a Domenico Pettinari, consigliere comunale da sempre in prima linea contro il malaffare e la criminalità, che solo pochi giorni fa è stato vigliaccamente minacciato di morte da alcuni pregiudicati infastiditi dalle sue battaglie per la legalità. Quelle minacce non colpiscono soltanto un uomo. Colpiscono un intero popolo che chiede libertà. Colpiscono ogni cittadino onesto che ogni giorno vive nella paura, nel dolore e nell’abbandono. Da troppo tempo nelle nostre periferie la gente perbene subisce in silenzio. Subisce lo spaccio sotto casa.

Subisce la violenza. Subisce l’arroganza di chi pensa di comandare con il terrore. Subisce l’indifferenza di chi dovrebbe intervenire e troppo spesso resta immobile. Questo dolore oggi deve trasformarsi in rabbia civile. In partecipazione. In coraggio collettivo. La manifestazione del 15 maggio vuole dare voce proprio a chi non ne ha più. A chi vive barricandosi in casa. A chi ha paura perfino di parlare. A chi ogni giorno vede distrutta la serenità della propria famiglia. Non possiamo più accettare che interi quartieri vengano abbandonati alla criminalità. Non possiamo più tollerare che la paura vinca sulla dignità.

Non possiamo più permettere che chi denuncia venga isolato o minacciato di morte. Il 15 maggio non sarà soltanto una manifestazione. Sarà un grido. Un grido di dolore, rabbia e dignità. Un grido di un popolo che non vuole più vivere in ginocchio. Pescara deve rialzare la testa. Ora. Non sarà una manifestazione di parte ma di tutti. Invitiamo tutti a partecipare come anche tutte le forze politiche chiedendo di abbassare per un giorno le bandiere partitiche e alzare solo la bandiera italiana».