Pescara: deviazione porto canale, ok del Ministero con prescrizioni

Il progetto di deviazione del Porto canale di Pescara ottiene il parere favorevole del ministero della Cultura, con una serie di prescrizioni tecniche

Ne danno notizia il deputato pescarese Guerino Testa e il consigliere comunale Massimo Pastore:

«Il progetto di deviazione del porto canale di Pescara e di completamento dei nuovi moli guardiani ha ottenuto il parere favorevole, accompagnato da una serie di prescrizioni tecniche,  dal ministero della Cultura. Si tratta di un passaggio fondamentale nel percorso amministrativo di un intervento atteso da anni e considerato strategico per la sicurezza della navigazione, la funzionalità dello scalo e lo sviluppo economico dell’area portuale.

Il parere richiama l’esigenza di garantire un corretto inserimento paesaggistico delle opere, attraverso approfondimenti specifici sull’intervisibilità, sugli impatti visivi e sulle soluzioni di mitigazione. Viene, inoltre, richiesto un progetto di cantiere attento alla tutela del paesaggio, con strutture temporanee completamente reversibili e un ripristino integrale delle aree al termine dei lavori. Particolare attenzione è dedicata anche alla ricollocazione dei nove trabocchi presenti sul molo nord, per la quale sarà necessario un confronto diretto con la Soprintendenza.

Sul fronte archeologico, il provvedimento prevede indagini strumentali preliminari, la trasmissione dei dati al geoportale nazionale per l’archeologia e la sorveglianza in corso d’opera durante le fasi di cantiere. Il documento chiarisce che il provvedimento di VIA potrà ricomprendere anche l’autorizzazione paesaggistica prevista dal codice dei Beni Culturali, semplificando così l’iter autorizzativo complessivo.

Accogliamo con favore questo risultato, che consente di proseguire verso la realizzazione di un’opera ritenuta essenziale per il futuro del porto e della città. Il rispetto puntuale delle prescrizioni indicate rappresenta la base per garantire un intervento pienamente compatibile con il paesaggio, con il patrimonio culturale e con le esigenze di tutela ambientale. Con le eventuali ottemperanze alle prescrizioni, Arap potrà chiudere il progetto esecutivo e convocare la conferenza dei servizi decisoria.

Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione del procedimento, in coordinamento con gli enti competenti, affinché il progetto possa avanzare in modo trasparente, responsabile e nel pieno rispetto delle indicazioni tecniche fornite dagli organi di tutela».

Marina Moretti: