Pescara : delfino d’oro alla Boldrini

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Pescara: Delfino d’oro alla Boldrini . L’onorificenza è stata conferita dall’amministrazione comunale. La Presidente della Camera in città ha inaugurato anche la mostra sulle vittime di Sebrenica. Sulla discarica dei veleni  di Bussi ha detto “ una storia insopportabile”.

Giornata tutta abruzzese ieri per la Presidente della Camera Laura Boldrini. In mattinata  ha visitato la discarica dei veleni a Bussi sul Tirino ed ha parlato di “manchevolezze, ritardi e incapacità o forse assenze di volontà nel dare risposte alla popolazione definendo la vicenda Bussi una storia insopportabile”.

Nel pomeriggio  a Pescara ha partecipato a due eventi patrocinati dall’Amministrazione comunale , dalla Regione e organizzati in collaborazione con la Fondazione PescarAbruzzo e la Fondazione Brigata  Maiella. Alla presidente della Camera il Comune ha conferito il delfino d’oro per aver più volte onorato la memoria della Brigata Maiella.Una decisione non condivisa dai partiti di opposizione che hanno definito tale scelta “uno strumento di propaganda politica”.

Prima di ricevere l’onorificenza l’on Boldrini ha inaugurato la mostra  “Per non dimenticare Srebrenica”, nata in occasione del ventennale dal genocidio in cui oltre 8.000 bosniaci vennero trucidati in una zona che si trovava sotto la tutela delle Nazioni Unite.  Una mostra che gode dell’alto patrocinio della Presidenza della Camera dei deputati e rimarrà a disposizione del pubblico presso la Maison des Art della Fondazione PescarAbruzzo di Corso Umberto a Pescara fino al 24 luglio. A seguire l’on Boldrini, durante il convegno “Dalla Liberazione alla Costituzione repubblicana”, a cura della Fondazione Brigata Maiella , nella Sala Consiliare del municipio , ha ricevuto il Delfino d’Oro da parte della Città di Pescara, Comune Medaglia d’oro al Valore Civile per le vittime dell’ultima guerra. Il 15 luglio 1945 la Brigata Maiella, una delle formazioni partigiane  più significative del movimento della Resistenza italiana ed europea, si sciolse ufficialmente a Brisighella, dopo aver combattuto ininterrottamente per 15 mesi. Un anniversario che conclude i tre anni di intense celebrazioni per il settantesimo anniversario della Liberazione, a cui la Brigata Maiella partecipò versando un significativo contributo di vite umane, speranze, progetti per l’Italia repubblicana del futuro.

Gigliola Edmondo: