Pescara: controlli serrati nelle zone della movida

Stretta sui controlli nei locali pubblici della movida di Pescara dopo la tragedia di Crans Montana. Da inizio anno riscontrate 30 violazioni

Il tema è stato al centro anche di diverse riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. I servizi predisposti dal Questore di Pescara, Carlo Solimene, hanno visto un ingente dispiego di mezzi e personale. Le pattuglie della Polizia di Stato hanno operato insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza, N.A.S., personale della Polizia Locale e personale dell’Ispettorato del Lavoro di Pescara. Al personale interforze in campo il Questore ha manifestato un sentito ringraziamento per il fondamentale supporto fornito e per la professionalità dimostrata.

I controlli, intensificati negli ultimi mesi, riguardano prevalentemente il fine settimana, quando si registra l’aumento delle presenze giovanili. Grande attenzione è stata posta sul rispetto dei limiti di capienza delle varie attività, in particolare nel settore dei pubblici spettacoli e dei locali di intrattenimento.

Dall’inizio dell’anno, sono 15 le attività oggetto dei controlli e 30 le violazioni amministrative riscontrate in alcune delle attività commerciali, anche in ristoranti del centro città. Sono state riscontrate gravi carenze in ambito di salute e sicurezza. In altri contesti è stato riscontrato l’impiego di lavoratori irregolari privi di regolare assunzione. Oltre 230 le persone identificate.

Criticità sono state riscontrate anche in alcuni esercizi pubblici nella cui cornice si sono verificate turbative all’ordine e alla sicurezza pubblica: in due casi sono stati emessi dal Questore di Pescara provvedimenti ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., con conseguenti ordini di sospensione delle attività. La strategia messa in campo in chiave preventiva proseguirà senza soluzione di continuità con l’obiettivo di arginare il fenomeno delle irregolarità che insistono nelle varie aree della città.

A tale riguardo risulterà preziosa l’attività di sensibilizzazione dei gestori che, in sinergia con le Forze dell’Ordine, intendano completare il sistema sicurezza. In particolare si guarda ai rischi legati alla sicurezza nei locali pubblici, soprattutto dopo la tragedia avvenuta nella località svizzera la notte di Capodanno 2026.

Marina Moretti: