Operazione Game Over: dopo il sequestro, confiscati i beni ad un intero nucleo familiare di Pescara
In questi giorni personale della Divisione Anticrimine della Questura di Pescara, insieme al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della locale Guardia di finanza, sta eseguendo il decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di L’Aquila, con cui è stata disposta la confisca dei beni oggetto di sequestro preventivo, acquisiti in via d’urgenza lo scorso 6 ottobre, ad un intero nucleo familiare di Pescara.
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività di indagine confluita nella proposta
avanzata dal Questore di Pescara per l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro dei beni finalizzato alla confisca.
Il nucleo familiare è composto da 6 persone, unite da rapporto di parentela e di affinità, cinque di etnia serba e una di etnia rom. L’attività di ricostruzione dei beni in questione è scaturita dall’oggettiva sproporzione tra il sequestrato e la capacità reddituale della famiglia.
Sono state confiscate quattro autovetture (due Mercedes, una Porsche e una Fiat Punto), tre immobili, la totalità delle quote di una società attiva nel settore della ristorazione e somme di denaro, per un importo di circa 40.000 euro, già a ottobre oggetto di sequestro penale a seguito di attività investigativa della Squadra Mobile, Su proposta del Questore di Pescara, Carlo Solimene, successivamente sono confluite nel procedimento dell’Autorità giudiziaria aquilana.
Al fine di garantirne la continuità imprenditoriale, il compendio aziendale confiscato è stato affidato alla gestione di un amministratore giudiziario appositamente nominato.
Inoltre, è stata accolta anche la richiesta del Questore di Pescara di sottoporre alla misura
della Sorveglianza Speciale, con obbligo di soggiorno nel Comune di dimora, tre degli
appartenenti al clan ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei molteplici precedenti per
spaccio di sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio.