Pescara, Carrozzine Determinate: “Situazione insostenibile per una donna disabile assistita dalla madre”

La denuncia di Carrozzine Determinate e di Claudio Ferrante di una situazione insostenibile che vive una persona con disabilità gravissima assistita da una madre anziana. Di seguito il comunicato

A Pescara accade qualcosa di inaccettabile per un Paese civile; ne è vittima una persona con disabilità gravissima assistita da una madre anziana.
Concetta vive con la figlia Lucia, adulta con disabilità gravissima in un alloggio di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Pescara e situato nel territorio di Montesilvano.
All’interno dell’appartamento si è verificata una perdita idrica che ha reso necessario un intervento dei tecnici comunali nell’immobile e precisamente sulla vasca da bagno.
Tale vasca è stata da sempre inutilizzata in quanto impossibile lavare la persona con disabilità al suo interno, costituendo una barriera architettonica insuperabile e mai rimossa.
In occasione del prescritto intervento tecnico che prevede la rimozione della vasca, è stato pertanto richiesto di realizzare una doccia a filo pavimento, l’unica che consentirebbe finalmente alla signora Del Gaudio di poter lavare la propria figlia in condizioni di sicurezza, igiene e dignità.
Trattasi di richiesta ragionevole che qualsiasi amministrazione comunale avrebbe dovuto accogliere.
La risposta del Comune invece è stata surreale e disumana: nonostante l’evidente necessità di un adeguamento per l’accessibilità, l’amministrazione pretende di reinstallare la vecchia vasca solo perché presente nel progetto originario.
Una posizione che non solo è priva di logica, ma è contraria alla normativa, contraria al buon senso, contraria al rispetto umano.
Una posizione che costringe una persona con disabilità a lavarsi a pezzi restando seduta sulla carrozzina, perché le sue condizioni non le permettono di accedere alla vasca.
Tale posizione del Comune di Pescara calpesta la dignità e i diritti fondamentali di Lucia, donna adulta con disabilità gravissima, e di sua madre caregiver anziana e vessata da decenni di lotte contro la burocrazia.

Concetta non riesce a darsi pace e dichiara: «Ho scritto al Sindaco Carlo Masci, all’Assessore all’Edilizia Pubblica Adelchi Sulpizio e all’Assessore alla Disabilità Gianna Camplone. Non ho ricevuto nemmeno una risposta, ma quel che è più grave è che quando una mamma anziana chiede semplicemente, visto tra l’altro che la vasca si è rotta, di sostituirla con una doccia, sembra che stia chiedendo qualcosa di irrealizzabile. Invece si ostinano a rimettere una vasca. Vorrei far capire che non è un capriccio ma una necessità. Invito il sindaco e gli assessori a vedere come devo curare l’igiene di mia figlia, così che possano capire cosa significa non poter far entrare in una vasca mia figlia in carrozzina».
Come Associazione Carrozzine Determinate avevamo già denunciato l’uso delle politiche sulla disabilità solo come propaganda, slogan, passerelle e promesse vuote.

Oggi ne abbiamo l’ennesima conferma: la disabilità non è una priorità politica, è solo un tema da esibire quando conviene.
Chiediamo al Sindaco Carlo Masci, all’Assessore Adelchi Sulpizio e all’Assessore Gianna Camplone di recarsi su invito della mamma e vedere come avviene il lavaggio di Lucia.

Chiediamo di intervenire immediatamente, senza ulteriori ritardi, per garantire ad una persona con disabilità gravissima il diritto elementare a potersi lavare in sicurezza e dignità.
Chiediamo inoltre un intervento dell’intero Consiglio Comunale, opposizione compresa, perché mentre la politica litiga, mentre si fanno calcoli elettorali, mentre si discute di tutto tranne che dei problemi reali, le persone con disabilità vivono situazioni indegne e hanno bisogno di risposte concrete, senza se e senza ma.

Antonella Micolitti: