Pescara: anche SLC CGIL Pescara chiede che si faccia chiarezza sull’isola ecologica di via Carducci

Anche la SLC CGIL Pescara interviene sulla querelle dell’isola ecologica nell’area antistante l’Ufficio Postale Pescara 2 di via Carducci “chiedendo a Poste Italiane e agli enti competenti di verificare gli effetti della recente installazione”

“La struttura è stata collocata in prossimità dell’ingresso e delle vetrine dell’ufficio, occupando uno spazio finora utilizzato per attività connesse all’operatività della sede. Secondo il sindacato, la nuova sistemazione potrebbe incidere sulle operazioni di carico e scarico, sulla sosta dei mezzi adibiti al trasporto valori e sulla movimentazione di corrispondenza e pacchi, attività che richiedono elevati standard di sicurezza ed efficienza”. Così Guido Cupido, Segretario SLC CGIL Pescara.
La SLC CGIL richiama inoltre l’attenzione sugli aspetti legati alla sicurezza del sito. La presenza dell’isola ecologica potrebbe infatti ridurre la visibilità dell’ingresso, dell’area ATM e delle pertinenze esterne, limitando la piena osservabilità dell’ufficio dalla pubblica via. Particolare attenzione viene richiesta anche sul fronte dell’accessibilità. Secondo segnalazioni ricevute da associazioni impegnate nella tutela delle persone con disabilità, l’intervento avrebbe comportato lo spostamento dell’unico stallo riservato presente nell’area e ridotto la possibilità di garantire dei parcheggi accessibili nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Per il sindacato, trattandosi di un servizio pubblico utilizzato quotidianamente da anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà motorie, era e rimane necessario valutare con attenzione ogni possibile criticità. La SLC CGIL Pescara chiede pertanto a Poste Italiane di rendere note le valutazioni effettuate in materia di sicurezza, accessibilità e impatto operativo e di verificare, insieme agli enti competenti, la piena compatibilità dell’intervento con le esigenze di lavoratori e utenti.
«L’obiettivo – sottolinea la SLC CGIL Pescara – non è mettere in discussione le politiche ambientali o la raccolta differenziata, ma garantire che la collocazione della struttura non comprometta la sicurezza, l’accessibilità e la piena funzionalità di un importante servizio pubblico per la città».
Pescara 05/06/2026
Barbara Orsini: