Scienza under 18 Pescara per l’Abruzzo e Donne e scienza, con il patrocinio dell’Università d’Annunzio Chieti-Pescara, celebrano la settimana STEM
Dal 4 all’11 febbraio si svolge la terza Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, note con la sigla STEM. L’obiettivo è sensibilizzare e di stimolare l’interesse, la scelta e l’apprendimento di queste discipline, valorizzare il ruolo delle scienziate e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle disparità di genere nel libero accesso di donne e ragazze alla ricerca.
Su18 Pescara per l’Abruzzo e Donne e scienza, con il patrocinio dell’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio Chieti-Pescara, si uniscono alle celebrazioni organizzando un incontro nella sede del MiBe, viale Kennedy 138, a Pescara, il 6 febbraio alle ore 9:00.
Dopo una breve presentazione interattiva sul significato delle discipline STEM, alcune alunne della classe V H del liceo saranno faranno da tutor mostrando il progetto “Pennelli per l’ambiente”.
Il percorso su arte e scienza punta alla riscoperta di alcune tra le tante scienziate che nel tempo sono state nascoste e oscurate da un mondo scientifico e da una società a prevalenza maschile. Questo percorso ha avuto inizio dalla presentazione del libro Prime. Dieci scienziate per l’ambiente (Codice Edizioni), al FLA nel novembre del 2024. Le studentesse del MIBE, dopo avere approfondito la storia di vita di alcune scienziate, tra cui Eunice Newton Foote, hanno rappresentato la scienziata secondo la loro creativa interpretazione. Questo “viaggio STEM” vuole sensibilizzare sull’importanza del contributo delle donne alla scienza e svelarne la loro presenza, spesso oscurata.
“Scienza under 18 – dichiara Carla Antonioli, presidente di Scianza under 18 Pescara per l’Abruzzo – ringrazia particolarmente la dirigente scolastica Raffaela Cocco per la sensibilità e l’impegno nel promuovere le discipline STEM e il ruolo delle donne nella scienza e per il sostegno al progetto, che ha permesso di sensibilizzare studentesse e studenti sull’importanza della scienza e della tecnologia, e di ispirare le nuove generazioni a perseguire carriere in questi settori.
Grazie anche alla professoressa Elisabetta Dimauro, coordinatrice eventi istituzionali dell’Ateneo d’Annunzio. La sua attenzione alle tematiche di genere e la volontà di promuovere l’uguaglianza e la diversità sono un esempio per tutta la comunità scolastica e ci ispirano a continuare a lavorare per creare un ambiente più inclusivo e stimolante per tutte le studentesse e gli studenti”.
L’incontro è previsto domani, domani, 6 febbraio, a Pescara, nella sede del MiBe di viale Kennedy, dalle ore 9:00.
La Settimana nazionale delle discipline STEM, istituita dalla legge n. 187 del 2023, è in programma fino all’11 febbraio, in coincidenza con la Giornata internazionale delle ragazze e delle donne nella scienza.
L’attenzione è rivolta al rafforzamento delle competenze scientifiche e digitali, alle attività laboratoriali e ai percorsi di orientamento.
Sul tema è intervenuto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il valore “dell’apprendimento basato sull’esperienza e sull’osservazione della realtà, per avvicinare sempre più i giovani alle materie chiave per il futuro e ridurre i divari, a partire da quelli di genere”.
Le discipline STEM rappresentano, secondo il ministro, “una leva strategica per valorizzare i talenti, contrastare la dispersione scolastica e sostenere la crescita dei giovani e del Paese”.
Il termine STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics, identifica ambiti che, nel contesto della trasformazione tecnologico-digitale, svolgono un ruolo rilevante nello sviluppo economico, sociale e culturale.
I dati OCSE, riportati nel rapporto Education at a Glance 2025, mostrano che in Italia il 21% degli studenti universitari consegue una laurea triennale in ambito STEM, un valore inferiore alla media OCSE. Dal focus MUR-USTAT 2025 sulle carriere femminili emerge inoltre che, pur rappresentando oltre la metà degli iscritti e dei laureati, le donne risultano meno presenti nei percorsi STEM a tutti i livelli accademici.
