Conclusa la bonifica della “discarica degli orrori” di Ortucchio con un intervento regionale di un milione di euro. Sopralluogo del presidente Marsilio: “Abbiamo disinnescato una vera e propria bomba ecologica, rimettendo in sicurezza il territorio”
“Ci sono case adiacenti al deposito e a pochi centimetri anche un corso d’acqua da cui attinge l’agricoltura del Fucino. Ora accompagneremo il Comune di Ortucchio anche nella successiva fase di acquisizione al pubblico patrimonio di questo spazio per trasformarlo in luogo socialmente rilevante. Ci è stato chiesto di lavorare per farne un magazzino, una sede di protezione civile, insomma qualcosa che sia a diretto beneficio della collettività”. Sono le parole pronunciate dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a Ortucchio dove si è conclusa l’attività di bonifica della cosiddetta “discarica degli orrori”: un sito di 7mila metri, contenente circa 50mila metri cubi di rifiuti bruciati, nel cuore del Fucino, che da due decenni ospitava un deposito di plastiche, devastato da un incendio doloso nel 2009.
“Quello che mi sconvolge – ha dichiarato Marsilio a margine del sopralluogo insieme all’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, al consigliere Massimo Verrecchia e al sindaco di Ortucchio, Raffaele Favoriti – è che coloro che
hanno accumulato i rifiuti in questa maniera hanno avuto come sanzione solo una multa di poche migliaia di euro, senza conseguenze penali, mentre noi stiamo spendendo quasi un milione di euro di soldi pubblici per ripristinare la sicurezza di un luogo privato, di un’attività privata condotta senza alcun controllo e senza alcuna capacità di impedire questo scempio. Sono molto felice di aver raccolto l’appello accorato del sindaco quando due anni fa mi portò sul posto per farmi vedere questo terreno ricoperto da metri di rifiuti. Colsi l’immediata urgenza di intervenire, anche per la salute pubblica”.
“Complessivamente arriveremo a circa un milione di euro – ha detto Quaglieri -, un impegno importante che il presidente ha tenuto a mantenere e che io, come assessore del bilancio, mi sono adoperato per portare a termine, segno concreto della nostra attenzione per il territorio”.
“Ci hanno fornito un supporto fondamentale – ha detto il sindaco Favoriti ringraziando la Regione – soprattutto dal punto di vista economico, altrimenti come Comune non avremmo potuto fare nulla. Ora siamo davvero orgogliosi di questo risultato e ora chiederemo al Tribunale, alla Regione che possiede
oggi questo opificio, di richiederlo o requisirlo in qualche modo per la Protezione Civile o altro che sia di beneficio per il territorio”.
