Ortona: mostra e spettacolo all’Auditorium Zambra

Doppia proposta all’Auditorium Zambra di Ortona: domani vernissage della nuova mostra fotografica, il 22  teatro con “Birre e rivelazioni”

Continuano all’Auditorium Zambra di Ortona le originali proposte della direzione artistica di Unaltroteatro, sotto la guida di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio.

Domani, 21 gennaio, Mia Di Domenico presenta la mostra fotografica “Mama”. Il progetto, che sarà visitabile per un mese, si configura come un viaggio intimo e visivo attraverso il legame ancestrale che unisce quattro generazioni di donne — l’autrice, sua madre, sua sorella e sua nonna — esplorando il tema della perdita d’identità e il senso di vuoto lasciato da una presenza che si fa progressivamente assenza. Attraverso l’obiettivo, Di Domenico indaga il dolore silenzioso di un distacco emotivo forzato, raccontando con coraggio la fragilità di una madre diventata un involucro di ricordi e la fatica di restare e perdonare tra le macerie della memoria.

L’esposizione rappresenta il primo volume di una ricerca dedicata alle origini, dove la fotografia diventa lo strumento per elaborare verità non dette e per dare forma a un mare grigio di emozioni in tempesta. Il lavoro di Mia Di Domenico non si limita a documentare la sofferenza, ma “celebra la resilienza di chi è costretto a diventare adulto bruscamente, trovando in una vigilanza silenziosa e nella creatività una nuova forza”.

Le immagini in mostra riflettono la transizione personale dell’autrice, che nel tempo ha trasformato il ritratto da mera analisi personale a spazio di incontro profondo con l’altro, mediato da una sensibilità cinematografica che oggi guida ogni sua produzione.

Miriam Di Domenico, in arte Mia, ha costruito negli anni un percorso artistico coerente, partendo dalla fotografia di moda per approdare a un linguaggio narrativo influenzato dal cinema. Questo percorso ha trovato una sintesi in “Campo Base”, un’idea progettuale nata senza contorni definiti e diventata oggi un universo creativo verticale e libero. Per l’artista, “Campo Base” è il luogo di partenza e di ritorno, un progetto editoriale fluido che fonde arte, moda e cinema d’autore, pronto ad accogliere nuove energie e ispirazioni senza sovrastrutture, riflettendo la persona che l’autrice abita nel presente.

L’appuntamento presso l’Auditorium Zambra di Ortona rappresenta dunque un’occasione unica per immergersi in un universo fotografico di grande potenza emotiva e per scoprire la visione di un’artista che ha fatto della vulnerabilità il proprio punto di forza.

La visita alla mostra è gratuita. Solo in occasione dell’apertura si potrà acquistare presso il botteghino il biglietto per lo spettacolo teatrale del 22 gennaio, Birre e rivelazioni con Tony Laudadio e Andrea Renzi, a prezzo ridotto.

Il 22 gennaio, alle 20.45, lo Zambra ospiterà lo “Birre e rivelazioni”, un atto unico con Tony Laudadio e Andrea Renzi.

Lo spettacolo (nella foto di copertina) si snoda attraverso il consumo di otto birre, utilizzate come scandaglio temporale ed emotivo per affrontare temi cruciali quali i rapporti interpersonali, il conflitto tra padre e figlio, la tensione tra sostanza e immagine, nonché i complessi confini tra moralità, pregiudizio e sessualità.

L’opera è scritta, diretta e interpretata da Tony Laudadio, figura poliedrica del panorama culturale italiano, noto come attore, regista, scrittore e musicista. Cresciuto artisticamente sotto la guida di giganti come Leo de Berardinis e Toni Servillo, Laudadio ha saputo costruire una carriera solida che spazia dal teatro d’autore al cinema, distinguendosi per una scrittura drammaturgica capace di scavare nelle pieghe più intime e contraddittorie dell’animo umano.

Accanto a lui in scena Andrea Renzi: attore di grande prestigio e co-fondatore di storiche realtà teatrali come Falso Movimento e Teatri Uniti. Renzi, volto noto anche al grande pubblico per le sue interpretazioni cinematografiche in pellicole di registi come Mario Martone e Paolo Sorrentino, porta sul palco un’intensità interpretativa che ben si sposa con la natura “border line” dei dialoghi di questo spettacolo.

I due protagonisti danno vita a un confronto serrato che evoca costantemente la figura di un ragazzo, il figlio, simbolo di una nuova generazione con i suoi turbamenti e le sue scelte. Il testo mette in luce come la conoscenza degli altri, persino dei propri familiari, resti spesso un mistero insondabile che toglie lucidità e mette a nudo i paradossi dell’animo umano di fronte a concetti come la sottomissione e il ricatto.

Attraverso una scrittura che oscilla tra riflessione profonda ed ironia, “Birre e rivelazioni” si avvale delle scene e dei costumi di Barbara Bessi, del suono di Daghi Rondanini e della direzione tecnica di Lello Becchimanzi, con il supporto fotografico di Alessia Della Ragione. Al pubblico, per omaggiare lo spettacolo, verrà offerto un bicchiere di birra prima dello spettacolo grazie a Jacopo Massari.

Marina Moretti: