Ortona: morte Lorena Paolini, la sorella si oppone all’archiviazione

La sorella di Lorena Paolini, la donna trovata morta in casa a Ortona, ha presentato opposizione alla
richiesta di archiviazione

La donna fu trovata senza vita dal marito, nella loro casa di Ortona, il 18 agosto del 2024. In 60 pagine l’avvocato Francesca Di Muzio, che assiste la sorella Silvana Paolini, ha confutato l’ipotesi
che la morte sia dovuta ad un gesto volontario, come sostenuto dalla Procura nella richiesta di archiviazione.

Con l’avvocato Di Muzio hanno lavorato consulenti e tecnici fra i quali il medico legale Ildo Polidoro, la genetista Marina Baldi, il criminalista Nicola Caprioli e il perito forense Luca Russo.
Per la morte di Lorena Paolini è stato indagato con l’accusa di omicidio volontario il marito Andrea Cieri. All’opposizione è stata allegata la perizia medico legale del dottor Polidoro, in
cui si confuta l’ipotesi del suicidio per impiccamento ritenendo invece probabile l’ipotesi omicidiaria per strangolamento.

Nell’atto di opposizione viene inoltre confutato il risultato della prova cinematica realizzata con un manichino all’interno dell’abitazione dei Cieri dai carabinieri del Ris il 30 gennaio 2025, attività che ha fatto seguito alle dichiarazioni sopravvenute da parte di Cieri e dei suoi familiari che hanno
dichiarato che Lorena si era suicidata. Allegata all’opposizione anche una nota di Russo, relativa agli approfondimenti sulle indagini forensi che sono state svolte.