Al termine di un incontro con tutti i portatori d’interesse, presentate le osservazioni all’Ordinanza demaniale della Regione Abruzzo
CONFCOMMERCIO, SIB ABRUZZO, BALNEARIA SERVIZI, FIPE, CNA BALNEATORI, FAITA, FEDERALBERGHI, ASSOTURISMO-FIBA, COOP. BALNEATORI ROSETO E PINETO, LIFEGUARD, COSTASICURA, OMNIA E COBA si sono riuniti attorno a un tavolo per concertare le osservazioni, come richiesto dalla Regione Abruzzo, a seguito dell’adozione dell’Ordinanza regionale demaniale.
«Le nostre osservazioni – spiega il portavoce Riccardo Padovano – sono state fatte al termine di un tavolo di concertazione tra i balneari titolari degli stabilimenti, gli albergatori, i titolari di campeggi e le società di salvamento. In questo contesto abbiamo fatto presente che sarebbe stato opportuno fare non solo delle osservazioni tecniche, ma anche chiedere l’apporto di un parere tecnico giuridico, come é stato fatto con il professor Diego De Carolis. Questo perché abbiamo riscontrato che, per quanto riguarda la disciplina degli orari, la competenza deve essere di un ente pubblico. Inoltre aggiungo che la nostra attività è servita per fare capire che in altre regioni, come per esempio l’Emilia Romagna (la cui ordinanza prevede che la gestione di attività di pubblico esercito e l’orario di apertura é gestito dal comune).
Nelle Marche, dopo un’estenuante attività sindacale, lo scorso anno è stata prodotta un’ordinanza che reputiamo più consona e più vicina ai consumatori e alla clientela. Riteniamo che questa debba essere la linea guida anche della nostra ordinanza.
Per quanto riguarda invece l’Ordinanza della Regione Abruzzo, lo scorso anno abbiamo riscontrato delle lacune e per questo abbiamo presentato le Osservazioni. Diciamo e ribadiamo alla Regione di essere sempre stati disponibili con la parte politica e la parte tecnica, ma è chiaro che chiediamo il rispetto istituzionale. Ci é stato chiesto di presentare le nostre Osservazioni sull’Ordinanza adottata e noi le abbiamo inviate tramite PEC.
Ci giunge voce che è in corso la pubblicazione dell’Ordinanza 2026, quindi non sappiamo se le nostre osservazioni siano state accolte, per questo, alla luce delle criticità da noi presentate, ci saremmo aspettati un tavolo di confronto preventivo. Qualora ciò non avvenisse ci vedremo costretti ad intraprendere iniziative a tutela delle imprese rappresentate. Siamo certi che la politica Regionale accoglierà il nostro appello per convocare con urgenza un tavolo di concertazione».
