Oltre 3mila in marcia nel corteo per l’acqua a Teramo

Sono stimate ben oltre le 3mila persone, a marciare nel corteo per l’acqua a Teramo. Si chiede trasparenza sulle scelte per il bacino idrico del Gran Sasso.

In marcia, raccogliendo l’appello dell’osservatorio indipendente per l’acqua del Gran Sasso, sindaci con le fasce tricolori, politici, associazioni e comitati, e tanti cittadini, che chiedono una gestione partecipata alle scelte che riguardano il bacino idrico del Gran Sasso, dopo l’annuncio dell’esperimento Sox nel Laboratori dell’INFN. Ma si chiede anche un monitoraggio dell’autostrada e del Tunnel. Secondo i promotori, l’interferenza tra acquifero/autostrada/laboratori e’ un potenziale pericolo per oltre 700mila abruzzesi che bevono l’acqua del Gran Sasso, per l’ambiente, ma anche per l’economia di questo territorio. Non sono ancora chiare le soluzioni cui si sta lavorando, i tempi che richiederanno e i fondi a cui si potrà attingere.

Il lungo corteo da zona dei Tigli ha marciato fino a S.Anna modificando non di molto il suo percorso, anche se ha generato polemiche la scelta del Comune di Teramo di chiudere ai manifestanti la più centrale Piazza Martiri.

Il corteo si è svolto in maniera regolare e civilissima, accompagnato dalle note della banda musicale “Città di Giulianova”, da tante bandiere e dagli striscioni delle più rappresentative associazioni ambientaliste. Tutto si è svolto senza intemperanze, sotto il controllo di un discreto servizio d’ordine e non è stato turbato affatto dalla protesta anarchica che alla vigilia della manifestazione ha affisso lungo il percorso manifesti di contestazione nei confronti dell’iniziativa.

VIDEO: I SERVIZI DEL TG8.

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Carmine Perantuono: Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.