Nuova Pescara: Guerino Testa spiega passaggi fondamentali “per far chiarezza”

“Negli ultimi giorni si assiste a un susseguirsi di ipotesi sulla data di nascita della nuova città di Pescara: dal 2026 al 2029, una sorta di tombola che non aiuta a fare chiarezza su un percorso che è già in atto e che, per legge, richiede passaggi precisi e non interpretabili”. Interviene sulla querelle il vicecoordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Guerino Testa

“Il primo elemento da attendere – spiega l’onorevole – è la sentenza del Consiglio di Stato sulla legittimità delle elezioni del comune di Pescara. Solo dopo questo pronunciamento sarà possibile capire se l’attuale amministrazione potrà proseguire regolarmente la consiliatura oppure se si apriranno scenari diversi. Qualora il Consiglio di Stato confermasse la piena legittimità del voto, il secondo passaggio fondamentale sarà la verifica del livello di integrazione delle funzioni e dei servizi che ad oggi non risultano ancora associati o definiti. Parliamo di settori cruciali come urbanistica, riscossione dei tributi, gestione dei rifiuti e altri ambiti essenziali. Ricordo che il processo della gestione unica e dell’esercizio associato delle funzioni previste dalla legge regionale, deve essere portato a compimento entro il termine del 31 luglio 2026 da parte dei tre Comuni coinvolti nel processo di fusione”.

“Vanno perciò affrontate prioritariamente le suddette questioni e valutate in concreto eventuali oggettive difficoltà attuative che dovessero emergere e che i tre sindaci ed i tre presidenti dei consigli comunali dovranno sottoporre ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale per verificare se esistono le condizioni per una proroga tecnica, necessaria a garantire una transizione ordinata e sostenibile, ovvero procedere allo scioglimento dei tre Comuni al 31 dicembre 2026, aprendo cosi la strada alla nascita della nuova Città dal 1° gennaio 2027. La fusione non può essere oggetto di previsioni estemporanee: richiede serietà, verifiche puntuali e un percorso istituzionale rigoroso. Solo così si potrà arrivare a una nuova città di Pescara realmente funzionante e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini”.

Barbara Orsini: