Morte Ciarelli: la Procura di Teramo apre inchiesta per omicidio stradale

La Procura di Teramo ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale, al momento senza indagati, per la morte di Massimo Ciarelli sulla nazionale a Marina di Città Sant’Angelo

I familiari della vittima contestano la prima ricostruzione e sostengono che Ciarelli non fosse alla guida dello scooter, ma fosse invece il passeggero sbalzato dalla sella in seguito al violento impatto frontale con la Jeep dei carabinieri. Per questo si dicono pronti a nominare un consulente di parte.

Il suv dei militari era intervenuto a supporto della pattuglia di Montesilvano, impegnata nell’inseguimento dello scooter che non si era fermato all’alt. Un’ora dopo l’incidente, alle 21.00, Ciarelli sarebbe dovuto tornare in carcere a Pescara per rispettare il regime di semilibertà cui era sottoposto dopo la condanna a 17 anni per l’omicidio di Domenico Rigante, tifoso del Pescara, commesso il primo maggio 2012.

Le indagini sono curate dagli agenti della polizia stradale di Teramo. Intanto si attende che il pubblico ministero Elisabetta Labanti, della Procura di Teramo, disponga l’autopsia sulla salma. Il fascicolo, al momento, è a carico di ignoti.

Marina Moretti: