A Montesilvano e Pescara vietati fuochi e botti di fine anno

Anche Montesilvano e Pescara si allineano ad altre città italiane che vietano fuochi, botti e petardi durante il periodo delle feste e di Capodanno

Il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis ha firmato l’ordinanza che dispone il divieto.

“Tale condotta – si legge nel testo – arreca grave pregiudizio al patrimonio pubblico e privato oltreché all’ambiente, anche a causa dell’utilizzo improprio o del malfunzionamento degli ordigni; detti incauti comportamenti arrecano pregiudizio psicofisico agli animali domestici e alla fauna selvatica, in quanto ingenerano una reazione di spavento negli stessi a causa del fragore delle esplosioni del materiale pirotecnico e esponendoli a rischio di fuga con perdita dell’orientamento; i rumori provocati dalle esplosioni di detti ordigni arrecano disturbo alla quiete pubblica, e
rappresentano un rischio per la sicurezza nelle strade, ben potendo gli animali in fuga causare incidenti stradali;

 

tali pratiche costituiscono una notevole fonte di inquinamento ambientale dovuto all’emissione di sostanze inquinanti prodotte per effetto delle esplosioni, con notevole peggioramento dei valori atmosferici nei giorni a seguire, con particolare riferimento alle polveri sottili e all’emissione di sostanze nocive per la salute degli individui; il materiale residuo a seguito dell’utilizzo di fuochi e petardi si disperde nell’ambiente arrecando pregiudizio al decoro ed all’igiene pubblica delle strade”.

Considerato che l’amministrazione ha il compito tutelare l’incolumità psicofisica di cittadini e animali e di promuovere e tutelare la sicurezza e il decoro urbano e paesaggistico nel territorio comunale, fino al 7 gennaio vige il divieto di:

effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico, e nei luoghi privati da cui possano essere raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico;
dell’utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza di cui all’art. 57 TULPS;
dell’utilizzo di giochi pirotecnici, anche di libera vendita, nei luoghi privati senza rispettare le istruzioni per l’uso stabilite sulle etichette, e le prescrizioni di cui al D.L. 58/2010.

Inoltre è stata disposta una particolare vigilanza per contrastare la vendita dei materiali citati, con particolare riferimento all’articolo che definisce i vincoli per la vendita ai minori e l’uso non conforme.

LE RACCOMANDAZIONI DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI MONTESILVANO

a) a tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci  vedute e simili prospicienti la pubblica via, aree pubbliche o private ad uso pubblico di limitarne e controllarne l’uso per la effettuazione di spari, scoppi, lanci di giochi pirotecnici, mortaretti, e simili, e comunque di evitare il lancio di detti artifici, nonché la caduta di altri oggetti pericolosi per la pubblica incolumità, verso luoghi pubblici o di uso pubblico;
b) a genitori e tutori di minori, di vigilare sul corretto uso dei dispositivi nei luoghi privati, sul rispetto delle istruzioni, e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi; c) ai proprietari di animali d’affezione, di vigilare e attivarsi affinché il disagio degli animali determinato dagli scoppi non causi danni alle persone e agli animali medesimi;

Le violazioni alle suddette disposizioni sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 500,00, fatte salve le sanzioni per ulteriori illeciti.

Analogo provvedimento è stato siglato dal sindaco di Pescara Carlo Masci: botti vietati fino al 7 gennaio su tutto il territorio comunale. Il provvedimento impone il divieto di “effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici
similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di pubblico, e nei luoghi privati ​​da cui possono essere
raggiunte o interessate direttamente aree e spazi ad uso pubblico; dell’utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in
libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza di cui all’art. 57 Tulps; dell’utilizzo di giochi pirotecnici, anche di
libera vendita, nei luoghi privati ​​senza rispettare le istruzioni per l’uso stabilite sulle etichette e le prescrizioni.

Anche il Wwf rinnova l’appello a fermare i botti di Capodanno, causa di shock e morte tra la fauna selvatica, stress e panico tra cani e gatti. Ai Comuni l’associazione ambientalista chiede di vietare, “con apposite ordinanze, petardi e fuochi pirotecnici nella notte di San Silvestro” mentre invoca i cittadini a festeggiare “l’arrivo del nuovo anno senza provocare traumi agli animali, selvatici e domestici”.

I botti “provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con spesso conseguenze mortali: ma anche effetti a lungo termine, come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Causano panico, ansia e stress negli animali domestici. Non solo: i botti in città possono danneggiare anche la vegetazione: le alte temperature e le scintille possono innescare incendi o bruciare chiome e tronchi di alberi, mentre i residui chimici ricadono sul suolo compromettendo la salute di alberi e aiuole urbane”.

A tutto questo, prosegue il Wwf, “si aggiunge un inquinamento atmosferico non trascurabile, per la presenza di metalli pesanti, particolato e perclorati” nei fuochi pirotecnici. Secondo il WWF si potrebbero sostituire con opzioni a basso rumore oppure giochi di luci.

Un appello contro i botti di Capodanno arriva anche da un gruppo di artisti attraverso il video-manifesto dal
titolo “Li botti der cenone”.
Bruno Bozzetto, icona dell’animazione italiana e regista di fama mondiale, Moby Dick, street artist di fama internazionale,
la scrittrice e attrice Rosalba Panzieri e il compositore Enrico Orlandi hanno firmato il video‑manifesto, “un’opera corale che trasforma l’arte in un atto di responsabilità civile”.
Ogni fine anno, infatti, spiega una nota, “migliaia di animali perdono la vita a causa dei botti: c’è chi viene colpito
direttamente dalle esplosioni e chi muore di paura, travolto dal panico. Il video si apre con parole che denunciano senza sconti l’assurdità di questa tradizione:

“Ogni fine d’anno, grazie all’omo che non se sazia mai der danno, fin dentro ar bosco più fitto, dentro ogni tana c’è un core trafitto”, dice l’incipit che ribalta il senso stesso dei festeggiamenti: ciò che dovrebbe celebrare la vita, la ferisce”.

Bozzetto e Moby Dick mettono la loro arte e la loro immagine al servizio degli animali, il testo del manifesto porta la firma
di Rosalba Panzieri, mentre la musica originale è composta da Enrico Orlandi.

“Dedichiamo questo video a Wolf, lupo cecoslovacco del signor Pepino, e a Nero, cane del Parco degli animali, ultime vittime di questi gesti scellerati. Siamo stanchi di contare morti in giorni che dovrebbero essere di festa. Spegnete i botti,
accendete l’amore”, dichiara Bruno Bozzetto.

La Leal, lega antivivisezionista, aderisce al video manifesto e ricorda che “in Italia almeno 5.000 animali muoiono ogni anno a causa dei botti di fine anno. L’80% sono animali selvatici che spaventati perdono l’orientamento, fuggono alla cieca e si schiantano contro ostacoli invisibili nel buio. Tra gli animali domestici e da allevamento si registrano infarti, aborti e gravi traumi da stress”.

Marina Moretti: