Mercato Ittico: Pescara Brillante diffida Ambiente S.p.A

L’associazione Pescara Brillante diffida Ambiente S.p.A. dopo la rimozione dei cassonetti al Mercato Ittico

La diffida è stata inviata anche al Comune di Pescara. Oggetto della contestazione, inoltrata dall’avvocato Federica Liberatore, è la rimozione dei cassonetti della differenziata e dei roll per il polistirolo dall’area interna del Mercato Ittico all’Ingrosso di via Paolucci.

La decisione, attuata oggi da Ambiente S.p.A. in esecuzione di una nota della Direzione del Mercato, impone agli operatori il divieto assoluto di conferire cassette di polistirolo e scarti di lavorazione in loco, costringendoli a trasportare autonomamente i rifiuti biologici e speciali presso le eco-piazzole cittadine.

«Siamo di fronte a un vero e proprio abuso di diritto da parte degli uffici comunali e della dirigenza mercatale – dichiara l’avvocati Liberatore -. Il vigente Regolamento comunale del Mercato Ittico (Delibera C.C. 179/2010) stabilisce chiaramente che il servizio di pulizia e lo smaltimento dei residui di origine animale sono servizi pubblici essenziali, integrati nella struttura e garantiti dall’Amministrazione.

Smantellare questo sistema con un semplice atto dirigenziale, senza alcuna delibera del Consiglio Comunale e ignorando la Commissione Consultiva, è un atto illegittimo che configura l’interruzione di un pubblico servizio. A questo abuso si aggiunge la condotta della governance di Ambiente S.p.A., che ha scelto di dare acritica esecuzione a un ordine palesemente illegittimo del Comune, rendendosi complice del disservizio».

L’Associazione denuncia le ripercussioni igienico-sanitarie della misura “obbligare gli operatori a movimentare scarti biologici della pesca (SOA) e imballaggi potenzialmente contaminati fuori dal perimetro protetto del mercato, lungo le strade cittadine, espone la città a rischi di sversamenti, odori e percolati, violando i principi elementari del Codice dell’Ambiente”.

Secondo il legale l’ordine imposto mette i lavoratori “in una condizione paradossale e insostenibile: da un lato viene drasticamente ridotta la capacità di stoccaggio interno, dall’altro il regolamento vieta di accumulare imballaggi vuoti nei magazzini, scaricando interamente sui concessionari costi e oneri operativi già coperti dalle tasse e dai canoni di mercato regolarmente corrisposti”.

Con l’atto di diffida notificato in data odierna, l’associazione Pescara Brillante chiede il ripristino immediato dei cassonetti e dei roll e la contestuale sospensione delle nuove disposizioni. Se non verrà attuata garantita la continuità del servizio nel pieno rispetto delle norme HACCP, “l’associazione adirà le competenti Autorità Giudiziarie e Amministrative per denunciare le violazioni di legge e tutelare gli operatori e la collettività da qualsiasi danno patrimoniale e sanitario derivante da questa gestione scellerata”.

 

Marina Moretti: