Allo Zambra di Ortona la saga operaia “Mare di Ruggine”, un viaggio teatrale di cinque generazioni di operai dell’Ex-Ilva di Bagnoli
Nell’ambito della stagione curata da Unaltroteatro, allo Zambra di Ortona in scena l’8 aprile alle ore 20:45 Mare di Ruggine. Lo spettacolo, scritto e diretto da Antimo Casertano, si propone come un intenso viaggio teatrale che attraversa la vita di cinque generazioni di operai dello stabilimento Ex-Ilva di Bagnoli.
Attraverso una drammaturgia poetica e impegnata, il progetto racconta la trasformazione industriale in Italia e i sogni dei lavoratori, muovendosi idealmente tra Napoli, Taranto, Genova e Piombino. Tracciando una geografia emotiva e politica che interroga il presente, la messa in scena si configura come un’esplorazione della memoria collettiva e dell’identità operaia, toccando temi quali le lotte sindacali, i processi di deindustrializzazione e le ferite sociali lasciate dal tempo.
Al suo fianco anche Luigi Credendino, attore dalla solida esperienza teatrale e cinematografica, già apprezzato per il rigore e la sensibilità mostrati in produzioni di rilievo come “Il commissario Ricciardi”.
L’allestimento di “Mare di Ruggine” è impreziosito dalle musiche originali di Paky Di Maio, dai costumi di Pina Sorrentino e dalle scene di Flaviano Barbarisi, con il disegno luci di Paco Summonte e i movimenti scenici di Carlotta Bruni. Lo spettacolo si offre così come un sincero atto d’amore verso le radici sociali del Paese, sospeso tra utopia e disincanto.
Sebbene “Mare di Ruggine” fosse inizialmente previsto come l’ultimo titolo in programma, i direttori artistici dello Zambra hanno annunciato un ulteriore per il 13 maggio: lo spettacolo “Invisibile”, una produzione Muricena Teatro. L’opera rappresenta un viaggio onirico e sensoriale nato da un progetto di teatro sociale rivolto ad attrici e attori non vedenti e ipovedenti, capace di immergere il pubblico in un suggestivo percorso emotivo.