Manoppello: 13° Congresso Uil Pensionati Abruzzo

Delegati provenienti da tutta la regione e componenti della segreteria nazionale, hanno preso parte stamani al 13° Congresso Uil Pensionati Abruzzo riunito a Manoppello. Il segretario generale, Carmelo Barbagallo ha ribadito l’impegno del sindacato per tutelare i diritti e la dignità delle persone anziane e fragili

L’Hotel La casa del pellegrino a Manoppello ha ospitato il tredicesimo Congresso Uil Pensionati Abruzzo. Tra i temi affrontati, le problematiche sulla non autosufficienza, le rette e i servizi delle strutture per anziani, le prestazioni sanitarie con un sistema ospedaliero e di medicina del territorio non adeguato alle necessità, la carenza dei medici di base. E poi, il costo della vita che è salito molto di più di quanto non siano state rivalutate le pensioni: i più deboli rischiano di rimanere indietro, in una regione dove il 10% delle persone rinuncia a curarsi per impossibilità di accedere alle prestazioni a pagamento con una sanità che non riesce a dare le risposte necessarie. Infine sul Servizio Civile per le persone anziane di cui la UILP Nazionale ha promosso un’apposita proposta di legge Barbagallo ha sottolineato che:

“L’idea del Servizio Civile delle anziane e degli anziani attivi mi è venuta per la prima volta qualche anno fa: stavo partecipando a un convegno dove c’era anche il Professor De Masi, l’ideatore del Reddito di cittadinanza, che stava dicendo che i pensionati a una certa età non potevano lavorare più. Allora io gli ho chiesto: “e perché tu lavori?” e lui mi ha risposto: “Perché mi piace” e io ho detto “Anche a me.” E ho pensato, ma non sarebbe giusto che le persone anziane avessero la possibilità di continuare a fare attività che gli piacciono? Ovviamente con modalità e orari flessibili oltre che volontari. Il Servizio civile delle anziane e degli anziani attivi nasce da una convinzione molto semplice: gli anziani non sono un problema da gestire, ma una risorsa da valorizzare. E invece in questo Paese troppo spesso si continua a parlare di invecchiamento solo in termini di costi, di emergenze, di fragilità. Noi diciamo il contrario: le anziane e gli anziani hanno ancora molto da dire e da dare, e lo possono fare solo se vengono messi nelle condizioni giuste per farlo. Con questa proposta non chiediamo sacrifici a nessuno e non creiamo lavoro povero o sostitutivo. Qui non si parla di obblighi, né di lavoro mascherato. Si parla di scelta libera, di partecipazione volontaria, di cittadinanza attiva.  Istituire il Servizio civile degli anziani attivi significa permettere a pensionate e pensionati che possono e lo desiderano di svolgere attività che piacciono, ricevendo in cambio un giusto compenso. Considerati i dati demografici del nostro Paese. Il Servizio Civile non è assistenzialismo, ma partecipazione attiva. Non è volontariato improvvisato, ma un impegno regolato, riconosciuto, sicuro, costruito insieme agli enti locali e ai territori. È uno strumento che permette alle persone anziane di uscire di casa, di incontrare altre persone, di sentirsi ancora parte viva della società. E allo stesso tempo offre ai giovani e alle comunità un patrimonio di esperienza.  In questo modo si combatte la solitudine, si previene il declino cognitivo, si rafforzano i legami intergenerazionali e si costruisce una società più giusta. La società sta cambiando, dobbiamo cambiare anche noi, perché se non lo faremo, saranno gli altri a decidere per noi”. Il Congresso ha confermato Alfredo Moschettini alla guida della segreteria regionale della Uil Pensionati.

 

Fabio Lussoso: