Ottanta famiglie, per un totale di circa 300 persone, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a causa dell’esondazione del fiume Pescara a Spoltore, in località Santa Teresa. Evacuazioni, da ieri, anche a Popoli. A Penne occhi sulla diga e a Pescara città chiusa la porta che si trova tra l’Auditorium Petruzzi e il Caffè Letterario a Pescara
Lo sgombero è scattato stamani, quando si era capito che il corso d’acqua, in quella zona molto vicino alle case, stava tracimando, al punto da rendere necessario l’intervento dei gommoni tra gli edifici. Il Comune di Spoltore
ha messo a disposizione la palestra della scuola, in cui è stato allestito un punto di accoglienza per permettere anche di trascorrere la notte. La maggior parte delle famiglie, comunque, si è organizzata autonomamente. Le operazioni di evacuazione hanno visto il coinvolgimento di protezione civile, vigili del fuoco, polizia locale e struttura
comunale. Sott’acqua anche le cabine dell’energia elettrica e, infatti, in diverse zone di Spoltore si registrano dei blackout. Gli interventi urgenti sulla rete elettrica sono al momento in corso. Per gestire l’emergenza maltempo è stato attivato il Centro operativo comunale. La sindaca, Chiara Trulli, monitora costantemente l’evolversi della situazione.
Nelle ultime ore è stata chiusa la porta che si trova tra l’Auditorium Petruzzi e il Caffè Letterario a Pescara, per mettere in sicurezza la zona dopo l’esondazione del fiume che ha invaso la golena sud. A Pescara le preoccupazioni sono legate all’ingrossamento del fiume causato dall’acqua che arriva dalle zone interne e dagli sversamenti controllati della diga di Alanno. Rimangono chiuse le golene; sempre aperto il Coc per segnalare le emergenze. Complicato a raggiungere la zona industriale. La Fater è isolata isolata; chiusi entrambi gli svincoli dell’Asse attrezzato e la rotatoria in uscita dall’Asse attrezzato. Per superare le criticità sta intervenendo una idrovora dei Vigili del Fuoco.