Maltempo: evacuata frazione di Valle Castellana. Valanga a Prati di Tivo

Emergenza maltempo: a Valle Castellana evacuata la frazione di Fornisco, la frana è già alle porte di Rio di Lame. Valanga a Prati di Tivo

L’emergenza maltempo nelle ultime ore ha assunto contorni gravi: a Valle Castellana è stata evacuata la frazione di Fornisco e il presidente Camillo D’Angelo, sindaco del Comune, ha attivato il C.O.C. e chiesto l’intervento della Protezione civile per valutare lo stato della vasta frana che ha coinvolto sia la provinciale 49 sia le strade comunali, e che ora è arrivata alle porte anche di un’altra frazione, Rio di Lame.

Questa mattina, dopo una notte di lavoro, si è tenuta una riunione del settore tecnico per fare il punto della situazione insieme al presidente Camillo D’Angelo.

A Prati di Tivo una valanga ha invaso l’area prospicente il Miramonti. Ieri il sindaco Villani, con apposita ordinanza, aveva vietato il transito pedonale e veicolare. Al momento non risultano persone coinvolte.

Sono oltre 60 gli interventi sulle strade provinciali: in molti casi si è proceduto alla chiusura (seguirà elenco completo con le nuove ordinanze), in altri ai restringimenti di carreggiata. La Provincia ha attivato le procedure di somma urgenza, ricorrendo anche alle ditte esterne.

La priorità rimane quella di liberare le strade – laddove possibile – e mantenere condizioni di sicurezza per chi viaggia. Si raccomanda la massima prudenza agli automobilisti, soprattutto sulle strade provinciali, molte delle quali sovrastate da versanti.

«I danni e le emergenze si stanno spostando dalla zona collinare a quella montana. Abbiamo San Giorgio, Montorio, Campli, Bisenti, Tossicia, Valle Castellana, Rocca Santa Maria: tanti comuni con situazioni emergenziali. Il fenomeno è talmente vasto che è difficile stabilire un ordine di priorità”, dichiara il presidente Camillo D’Angelo. “Siamo in contatto diretto con molti sindaci. Ci aspettiamo altri problemi, dobbiamo essere vigili. Ricordiamo alle persone di uscire solo se strettamente necessario e di sospendere le attività per quanto possibile, perché ridurre il rischio è il primo elemento per evitare danni alle persone o alle cose. Per il momento pensiamo alla salvaguardia delle persone e poi a ricostruire».

Marina Moretti: