Maltempo Abruzzo: tiene il sistema idraulico del Consorzio Bonifica Centro. Risposte efficaci a Penne, Popoli, Salle e Miglianico
Dalla regolazione della Diga di Penne agli impianti idrovori di Popoli, fino al monitoraggio di canali e corsi d’acqua; il sistema delle infrastrutture idrauliche del Consorzio Bonifica Centro ha retto alla prova della violenta ondata di maltempo che ha sferzato l’Abruzzo negli ultimi quattro giorni.
«Le operazioni si sono svolte nel rispetto del Documento di Protezione Civile e in costante raccordo con il Centro Coordinamento Soccorsi della Prefettura di Pescara -. precisa la nota del Consorzio – Resta, tuttavia, centrale il contributo degli affluenti non regolati, in particolare il torrente Fino (che si immette nel Tavo in località Congiunti di Collecorvino), che incidono in modo significativo e non controllabile sulle portate del sistema Tavo-Saline.
A Popoli le idrovore sul canale circondariale hanno lavorato senza sosta per tutta la durata dell’emergenza, con presidio continuo del personale consortile. Da precisare che gli allagamenti registrati in contrada Pantano non sono riconducibili a disservizi poiché la presa d’acqua sul fiume Sagittario risulta chiusa dallo scorso dicembre. Situazione sotto controllo anche a Salle, dove la sorgente gestita dal Consorzio è stata costantemente monitorata e non si sono registrate anomalie o interruzioni».
Ha dato esito positivo anche la prova della cassa di espansione sul fiume Dendalo, realizzata dal Consorzio per conto del Genio Civile di Chieti. Il lavoro congiunto con Protezione Civile e Comune di Miglianico hanno consentito di contenere la piena e ridurre l’impatto idrico sul fiume Foro. In tal senso, si sta lavorando per l’attivazione di nuove idrovore sul fiume Alento.
«È sulla prevenzione che si gioca la partita più importante: le attività di manutenzione, monitoraggio e pianificazione avviate prima dell’allerta meteo – ha detto il presidente del Consorzio Bonifica Centro Enisio Tocco – sono state fondamentali per ridurre i rischi e farsi trovare pronti nelle fasi più acute a conferma del ruolo decisivo dei Consorzi di Bonifica nella difesa del suolo e nella gestione del rischio idraulico. Voglio ringraziare la struttura tecnica consortile coordinata dall’ingegner Cesare Garofalo che con cinque squadre operative ha lavorato 24 ore su 24 negli ultimi giorni e invitare ad una riflessione sulla necessità di investire con convinzione sulla manutenzione dei territori e nella difesa del suolo».
Durante l’emergenza, il Consorzio ha operato come presidio idraulico, attivando servizi di reperibilità continua per il monitoraggio di canali, fossi e corsi d’acqua, garantendo il funzionamento degli impianti idrovori e intervenendo tempestivamente per rimuovere ostacoli al deflusso. Un’attività spesso poco visibile ma essenziale, che va oltre la percezione diffusa di ente deputato esclusivamente all’erogazione d’acqua.